Quindici persone sono state ricoverate per intossicazione da tonno rosso a Messina. Tra queste ci sono due uomini colpiti da infarto. Tutte le persone, tra cui anche un'intera famiglia, avevano consumato tonno rosso contaminato da istamina: alcuni avevano comprato il pesce in una pescheria sulla strada statale 114, altri lo avevano mangiato in un locale del centro città.
Sono intervenuti gli uomini delle volanti, insieme al personale dell'Asp di Messina. L'azienda sanitaria provinciale ha disposto il sequestro di sei casse piene di tranci di tonno e un tonno intero di circa 50 chili. Così è scattato l'allarme dell'Asp, che sta passando al setaccio tutti i locali e le pescherie: "Non vogliamo destare più allarme del dovuto, ma certamente la nostra attenzione è in questo momento altissima", ha sottolineato Gaetano Sirna, direttore generale dell'Asp di Messina.
I casi di Messina si aggiungono a quelli registrati a Palermo la settimana scorsa: si sono verificati 11 casi di intossicazione da tonno malconservato, incluso quello di una bimba di 12 anni.
