Hanno truffato ignari acquirenti con una serie di false vendite sul web, ma sono stati smascherati dai carabinieri di Licata nell'ambito dell'inchiesta denominata "Pacchi.it". Una persona è finita ai domiciliari, per tre persone sono scattati gli obblighi di dimora e per altre tre ancora gli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. 

Secondo quanto ricostruito dai militari, la "banda" effettuava vendite online tramite diverse piattaforme (come Subito.it, Autoscout, Kijiji, Ebay e Bakeka.it – estranee alla vicenda), inserendo offerte molto vantaggiose. Dopo aver ottenuto la caparra per cifre non superiori a 500 euro, che si facevano versare su carte prepagate, facevano perdere le proprie tracce.

Le indagini sono partite nel 2016, a seguito di numerose denunce presentate in diverse parti d'Italia per truffe verificatesi sul web. Così sono stati identificati i responsabili. Tra le truffe scoperte, anche una ai danni di un terremotato di Amatrice, cui hanno cercato di vendere una roulotte a 1.500 euro.