La Sicilia è la seconda regione ricercata dai turisti per la proposta enogastronomica. A dirlo è il primo rapporto sul turismo enogastronomico italiano, che traccia un quadro del settore e delinea le tendenze di un segmento in crescita in tutto il mondo. «Questo lavoro – ha dichiarato Roberta Garibaldi esperta a livello internazionale di turismo enogastronomico che ha coordinato l’Osservatorio e promosso la ricerca – mette a fuoco un trend in forte ascesa. Risulta sempre più evidente come la gastromania stia condizionando la scelta dei viaggi. Troviamo un rafforzamento su ogni fronte: ora gli italiani si muovono anche per cercare esperienze legate al cibo e al vino. Un atteggiamento sempre più simile a quello di molti stranieri».

Turismo enogastronomico: ecco le più amate

A conquistare il primato è stata la Toscana, ma è emerso comunque un forte interesse per il Sud, prime regioni tra tutte Sicilia e Puglia. Secondo la ricerca il 73 per cento dei turisti enogastronomici preferisce mangiare piatti tipici in un ristorante locale, il 70% visitare un mercato con prodotti del territorio, il 59% comprare cibo da un food truck. Inoltre, il 52% presta attenzione ai prodotti agroalimentari e vinicoli di qualità, il 40% ai prodotti biologici, il 42% alla presenza di strutture ecosostenibili. Il 18 per cento di loro ha scelto la Toscana, eletta regione più desiderata, seguita dalla Sicilia con il 13%, la Puglia con il 10. A seguire l’Emilia Romagna (9%), la Campania (8%), il Lazio (5%). Fanalino di coda il Molise con uno 0,1% di preferenze, preceduto da Valle d’Aosta (0,4%) e Friuli (1%).

Lo studio ha anche fornito alcuni dati scaturiti dall’incrocio tra i giudizi delle guide più famose (Michelin, L’Espresso e Gambero Rosso). I questo caso la Sicilia si piazza al nono° posto per quanto riguarda la ristorazione d’eccellenza e la testa della classifica spetta a Lombardia, Piemonte e Campania.