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Tyrrheniank Link, la stazione di conversione sarà a Termini Imerese

Sarà a Termini Imerese, in Contrada Caracoli, la stazione di conversione della tratta ovest di Tyrrhenian Link. La società Terna collegherà la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana attraverso un doppio cavo sottomarino. Sarà un nuovo corridoio elettrico al centro del Mediterraneo.

Tyrrhenian Link, a Termini la stazione di conversione

Entro la fine del mese Terna presenterà istanza per il rilascio dell’autorizzazione alla costruzione della tratta Ovest, che collegherà Sicilia e Sardegna. L’opera, per cui l’azienda investirà circa 3,7 miliardi, favorirà l’integrazione delle fonti rinnovabili e rafforzerà il ruolo di hub energetico della Sicilia nel Mediterraneo.

Nel corso di un incontro con le Amministrazioni, le associazioni e i cittadini, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ha annunciato che la stazione di conversione della tratta ovest del Tyrrhenian Link in Sicilia sarà a Termini Imerese, in Contrada Caracoli. Sarà realizzata in prossimità dell’esistente stazione elettrica.

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La stazione di conversione della tratta Ovest dell’opera sarà adiacente, oltre che all’esistente stazione elettrica, anche della stazione di conversione della tratta Est, che collegherà la Sicilia alla Campania. In questo modo limiterà l’occupazione di suolo e l’impatto sul territorio.

Sarà collegata – attraverso un tratto in cavo interrato che attraverserà la zona industriale di Termini Imerese –  all’approdo del collegamento sottomarino nell’area di Fiumetorto.

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Sicilia principale centro energetico del Paese

«L’opera – dice il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova – renderà la Sicilia il principale centro energetico del nostro Paese».

«L’incontro con il Consiglio Comunale della città ha avuto l’obiettivo di valutare e condividere soluzioni strategiche nell’interesse della comunità. Il confronto con la Regione e con Terna per le opere di compensazione, che avranno ricadute importanti sul nostro territorio, prosegue in maniera leale e concreta».

«Tutte le scelte progettuali sono il risultato di una intensa consultazione e risultano pienamente rispettose della normativa, dell’ambiente, ma anche dello straordinario patrimonio storico, artistico e archeologico presente sul nostro territorio», conclude.

Tyrrhenian Link: il progetto

La realizzazione del Tyrrhenian Link, intervento strategico per il sistema elettrico italiano, coinvolgerà circa 250 imprese. La nuova infrastruttura consentirà una maggiore capacità di scambio tra le zone di mercato e un più efficace utilizzo dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Avrà anche un ruolo decisivo nel miglioramento dell’affidabilità della rete. Contribuirà alla sicurezza e all’adeguatezza del sistema elettrico a fronte dell’atteso decommissioning degli impianti a carbone e degli impianti a olio più obsoleti e a maggior impatto ambientale.

La nuova interconnessione è un progetto all’avanguardia. Prevede la realizzazione di due linee elettriche sottomarine da 1000 MW ciascuna in corrente continua per una lunghezza totale di 950 km. L’opera entrerà a regime nella sua interezza nel 2028, ma il primo cavo – quello relativo alla tratta Est – sarà operativo già a partire dalla fine del 2025.

Redazione