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Valeria Solesin, il racconto del fidanzato: ‘Morta tra le mie braccia’

"Per due ore mi sono finto morto e sono stato abbracciato a Valeria": queste le struggenti parole di Andrea Ravagnani, fidanzato di Valeria Solesin, la ricercatrice italiana uccisa a Parigi dai terroristi nell'attacco al Bataclan

Il ragazzo ha raccontato gli ultimi momenti trascorsi insieme alla ragazza. "I terroristi dell'Isis passavano tra i feriti del teatro Bataclan per dare il colpo di grazia alle vittime", ha raccontato Ravagnani, che è stato interrogato insieme alla sorella e al fidanzato di lei: i tre si trovavano insieme a Valeria al concetro al Bataclan. Secondo quanto riferito dal Gazzettino, hanno visto i terroristi che uccidevano Valeria. Un solo proiettile l'ha colpita sulla parte sinistra del volto. 

"E' stata colpita da una delle prime raffiche", ha raccontato il fidanzato. Il colpo non le ha lasciato scampo, è morta dissanguata tra le sue braccia. 

Redazione