Emergono nuovi dettagli sulla perizia psichiatrica effettuata su Veronica Panarello: la donna può sostenere il processo a suo carico, che la vede imputata per l'omicidio del figlio Loris Stival, di 8 anni. Questo è quanto sostengono i periti che hanno effettuato gli esami psichiatrici sulla donna, come riporta il Corriere di Ragusa: «La personalità di Veronica Panarello non è armonica – si legge nei documenti – ma è tuttavia capace di intendere e di partecipare al processo». La perizia è stata redatta da oberto Catanesi, ordinario di psicopatologia forense all’università di Bari, e da Eugenio Aguglia, professore ordinario di psichiatria all’ateneo di Catania. «Il complesso di elementi clinici e psicodiagnostici raccolti – si legge – non consente di mettere in luce disturbi mentali clinicamente rilevanti».

L'imputata sarebbe quindi, secondo gli esperti «In grado di partecipare coscientemente al processo perché le sue attuali condizioni psichiche – si legge nei documenti – le consentono di comprendere oggetto e contenuto delle imputazioni, oltre a permetterle di argomentare circa le accuse che le sono mosse. Non a caso la donna è stata, e tuttora è, in grado di esporre i fatti di cui è a conoscenza». Inoltre «Non risulta compromessa per Veronica Panarello la capacità di autodeterminarsi rispetto a obiettivi dati, nonché di potere riferire in modo e con modalità tali da preservare i suoi interessi nella vicenda giudiziaria».