01010101Il vomito o emesi, consiste nell’espulsione forzata del contenuto gastrico attraverso la bocca. Si tratta di un evento riflesso con significato fisiologico ben preciso; di una difesa finalizzata alla rimozione di sostanze, riconosciute come tossiche, dallo stomaco, prima che queste possano essere assorbite e arrecare danno all’organismo. Le principali cause di vomito hanno un’origine indiretta: malattie acute o croniche dell’apparato digerente (es.gastrite), stenosi ed ostruzioni gastriche o intestinali; irritazione del peritoneo, occlusioni delle vie escretrici o biliari, stimolazione del nervo vestibolare e cinetosi, ingestione di alimenti avariati o di grosse quantità di liquidi o cibo, digiuno prolungato, stati infettivi/febbrili nell’età pediatrica, alcuni farmaci, forti stimoli sensoriali (es. un odore particolarmente pungente, un sapore disgustoso ecc.), radio e chemioterapia, gravidanza, alterazioni metaboliche e/o disendocrine (diabete, uremia, Morbo di Addison) e fattori emozionali. Indipendentemente dalle cause che lo provocano, il vomito è una sensazione davvero sgradevole. Tra i rimedi naturali per contrastarlo: quello consistente nel far sciogliere un cubetto in ghiaccio in bocca all’insorgere dei primi sintomi o, ancora meglio, succhiare un ghiacciolo. I fastidiosi conati di vomito possono essere arrestati con una camomilla addolcita con 1 cucchiaino di miele, mentre, per lenire il senso di bruciore rimasto in gola in seguito al vomito, va ingerito u1 cucchiaino di miele o di succo di mela.

VOMITOQuando il vomito è correlato a gravidanza, mal d’auto e fase post-intervento chirurgico, lozenzero apporta da subito un’immediata sensazione di benessere. In uno studio finanziato dal National Cancer Institute, i pazienti sottoposti a chemioterapia che assumevano una piccola dose giornaliera di zenzero (1/4 di cucchiaino), presentavano una riduzione significativa degli episodi di nausea. Altrettanto utile è bere una tisana tiepida di menta piperita, in modo da distendere anche i muscoli dello stomaco. Dopo l’episodio di vomito, bevete solo acqua a piccoli sorsi alla volta. Solo una volta alleviato il disturbo, potrete iniziare una dieta liquida, con piccole quantità di brodo di pollo, succo di mela diluito o drinks sportivi energetici, per poi passare a cibi più morbidi, una volta che alcuni elementi e bevande tornano ad essere tollerati. Il giorno seguente potete assaporare alimenti leggermente più solidi, come riso e pane tostato, ritornando gradualmente alla dieta normale. Evita liquidi con caffeina, trattati con l’anidride carbonica, e con un’alta concentrazione di acidità, per cui archiviate le bibite gassate e il caffè, e i succhi di frutta come quello di arancia, pompelmo o la limonata. Dei crackers asciutti, in piccole quantità, potrebbero ridurre il senso di nausea poiché i cibi ricchi di amido, come crackers o toast, possono aiutare lo stomaco ad assorbire gli acidi oppure provate succhiare delle mentine o a masticare delle chewing-gum alla menta per rimettere in moto l’ intestino nella giusta direzione.

VOMITO 2Evitate i cibi aciduli, piccanti, grassi o troppo fibrosi perché fanno lavorare troppo lo stomaco, con la possibile conseguenza che faranno aumentare le possibilità che voi sentiate di dover vomitare. Se il vomito dipende da disturbi digestivi, le cure classiche consistono nell’assunzione di farmaci quali il Plasil (metoclopramide), il Peridon e il Motilium (domperidone) che bloccando lo stimolo del vomito a livello centrale e stimolano le contrazioni dell’intestino affinché ne venga favorito lo svuotamento grazie all’accelerazione del transito dei cibi. Se il vomito è dovuto al mal di testa, va assunto un antiemetico e un antidolorifico, riposando in un ambiente tranquillo, arieggiato e in penombra. Se il vomito è legato alla gravidanza, può essere utile per limitare il senso di nausea e il conseguente vomito fare una colazione ricca di cibi solidi, evitando di assumere troppi liquidi; facendo, durante la giornata, piccoli pasti a intervalli piuttosto frequenti (circa 2 ore) per ridurre la fastidiosa sintomatologia. Dovrà essere il medico, dato lo stato di gravidanza, a decidere quali siano gli opportuni provvedimenti farmacologici da adottare. Se la causa del vomito e’ sconosciuta, occorre contattare il medico al fine di effettuare una diagnosi precisa e tempestiva.

Caterina Lenti

Meteoweb