Wi-fi gratuito e ad alta velocità negli spazi pubblici d'Europa come parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari. Questa l'iniziativa promossa dalla Commissione Europea nel settembre del 2016 per "ridurre il divario digitale", che ha ricevuto un primo via libera da parte della presidenza maltese e del Parlamento europeo. Il progetto è stato rinominato WiF4iEu e vuole promuovere le connessioni gratuite per cittadini dell'Unione e visitatori. 

Il portale – spiega AdnKronos – sarà multilingue e facilmente riconoscibile, si legge in una nota del Consiglio Europeo, e offrirà agli utenti una connessione Internet gratuita, sicura e ad alta velocità. L'amministrazione locale o altro organismo pubblico che offre la connessione potrà utilizzare il portale per fornire un agevole accesso ai propri servizi digitali. "WiFi4EU permetterà di accedere ad una connessione Internet ad alta velocità a numerosi cittadini che altrimenti non ne avrebbero l'occasione – ha detto Emmanuel Mallia, ministro maltese della competitività e dell'economia digitale, marittima e dei servizi – Incoraggerà l'uso dei servizi digitali e ridurrà il divario digitale, compreso nelle zone con accesso a Internet limitato".

(…) Nell'ambito del programma, le amministrazioni locali, le biblioteche, gli ospedali e altri organismi pubblici potranno chiedere, mediante semplici procedure amministrative, finanziamenti per l'installazione di punti di accesso locali wi-fi. Ciascun organismo pubblico sarà responsabile del mantenimento della connessione per almeno tre anni. Saranno previsti semplici strumenti di finanziamento, come dei buoni, per coprire fino al 100% dei costi ammissibili.

I finanziamenti, prosegue la nota, saranno assegnati in modo geograficamente equilibrato in tutti i paesi dell'Ue e, come regola generale, secondo il principio del "primo arrivato, primo servito". Sarà possibile accordare priorità a richiedenti di paesi con bassi tassi di partecipazione. Per garantire che l'assistenza finanziaria non provochi distorsioni della concorrenza o scoraggi gli investimenti privati, saranno ammissibili solo i progetti che non duplicheranno le connessioni Internet pubbliche o private già esistenti.