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Le 12 professioni del futuro: da quelle più avveniristiche a quelle già qui

Arrivano da Londra i dati sulle ricerche che riguardano le professioni più richieste, più pagate e più avveniristiche del futuro. 12 sono quelle già destinate a maturare nel medio e breve periodo.

Vi state laureando e vi state già chiedendo che fine farete, dove andrete a lavorare, se avrete scelto la facoltà giusta per questo periodo così incerto dell’economia globale. Oppure, dovete ancora iniziare gli studi che plasmeranno il vostro futuro, quindi avete bisogno di sapere in che direzione puntare.

Oppure ancora: siete dei professionisti, ma volete cambiare settore di interesse, perché il vostro lavoro o il vostro luogo di lavoro, proprio non vi danno le soddisfazioni che sognavate o aspettavate. Vi conviene guardare a Londra; la capitale europea rilascia da anni i risultati di ricerche volte a conoscere come tira il vento della professionalità. E ha stilato una classifica con i nomi di diverse figure lavorative che sono già pronte per essere inventate oggi.

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1)     L’architetto digitale.
Dovrebbe avere il compito di preparare un modellino virtuale degli edifici o degli arredi interni da realizzare. L’obiettivo è quello di migliorare la visione dei clienti, fornendo un prodotto che sia in grado di avvicinarsi all’idea che è già stata pensata.
 

2)     Il minatore spaziale.
Chi non ha mai sognato di fare l’astronauta da piccolo? Beh, quel sogno potrebbe avverarsi e diventare persino più specifico. Le risorse naturali della Terra stanno scarseggiando, e qualcuno pensa che a breve, si potrebbe spedire qualcuno, magari sulla Luna, in cerca dei materiali di cui i terrestri tanto hanno bisogno.
 

3)     Il consulente per il benessere dell’anziano.
Un ruolo che in pratica è già qui. Si richiede un misto di esperienze mediche e psicologiche, volte alla realizzazione di cure specifiche per una categoria che è sempre più in crescita; la Sicilia in particolare, è la regione degli ultracentenari.
Chi meglio di qualcuno che ne sappia ma che sia anche in grado di avere un approccio ‘più filosofico’, per occuparsi del benessere di una categoria che necessita la massima ma anche la più delicata delle attenzioni?
 

4)     L’ingegnere del corpo.
Ovvero medici che si occupano dello sviluppo di protesi non robotiche, con l’obiettivo di riportare atleti, soldati, e quanti abbiano subito gravi mutilazioni e incidenti degli arti, a condurre una vita normale.
 

5)     L’ispettore ambientale.
Un esperto in materia che sia implicato in rilevazioni e analisi chimiche volte a monitorare lo stato dell’arte di acqua, terra e aria dei luoghi in cui viviamo e che ci circondano. Un lavoro che in un certo senso è già qui e che non può che essere di sempre maggiore importanza, dato il futuro che stiamo andando ad affrontare.
 

6)     Creatori di avatar.
Ovvero informatici sviluppatori, che si occupano di inventare immagini virtuali del sé. Fu la band dei Gorillaz a mettere in scena nel lontano 2006, il primo concerto in ologrammi della storia della musica; più tardi, il rapper Tupac Shakur fu ‘riportato in vita’ al Coachella del 2012. Ma l’avatar può essere utilizzato anche per scopi molto più importanti: come la possibilità di essere in due luoghi contemporaneamente, o di evitare un possibile attentato: è stato il caso dell’indiano Narendra Modi, che durante la sua campagna elettorale di due anni fa, fece parlare 26 immagini virtuali al posto suo.
 

7)     Il nano-medico.
Ovvero colui in grado di occuparsi della messa appunto di trattamenti sempre più particolari e specifici per paziente e casistica. Si tratta di un ruolo che si va a fondere con la fisica più all’avanguardia: dal rilascio automatico e soprattutto fai da te delle sostanze volte alla cura di una patologia, fino alla cura realizzata a livello di nanoparticelle.
 

8)     Il protettore della privacy online.
Esiste già ma forse non basta. In un’era che è sempre più digitale e meno reale, i nostri ‘io’ vengono portati allo sbaraglio sulla Rete dalla traccia continua che di noi lasciamo ogni volta che ci colleghiamo; dall’indirizzo ad un nostro pensiero, da una nostra fotografia ai dati bancari. Sulla Rete c’è tutto il nostro essere; quindi non sembra poi così impensabile credere che a breve potremmo aver bisogno di tecnici che recupereranno per noi l’irrecuperabile e cancelleranno per noi l’incancellabile.
 

9)     Il gestore di farmacie staminali.
Nulla di fatto per il momento, ma a breve qualcosa potrebbe cambiare, e quei trattamenti a base di cellule staminali di cui non si fa altro che parlare e parlare, potrebbero diventare negli anni, dei veri e propri farmaci, da vendere in farmacie specifiche, volte a stimolare la rinascita cellulare, o alla ‘correzione’ ad hoc di patologie croniche.
 

10) Il fattore urbano o verticale.
Ne abbiamo già sentito parlare: c’è sempre meno spazio, e sempre più voglia, anche da parte di chi ha solo la possibilità di possedere un appartamento in città, di avere un angolo di verde produttivo; magari disposto in verticale, sul balcone.
Mentre nelle più grandi città del mondo si coltiva il miele ad uso privato e si realizzano facciate boschive per grattacieli per il risparmio energetico e il sollazzo degli occhi, si potrebbe invece già pensare ad un ruolo professionale che unisca e mescoli queste due realtà facendone un lavoro vero e proprio e su larga scala. Ridotti i costi di produzione, si può ottenere un vero prodotto a chilometro zero.
 

11) Lo smaltitore di dati informatici.
Fa il paio con il garante della privacy digitale, questo smaltitore; ovvero colui che ha l’obiettivo di liberarci per sempre dai file sgraditi e dai documenti che vogliamo eliminare, definitivamente. Non basta un click che conduca al cestino per liberarci di quello che davvero non vogliamo più, perciò ecco che entra in campo un tecnico esperto in grado davvero di pulire i nostri dispositivi tecnologici e renderli più veloci, più snelli; a prova anche di ficcanasi esperti.
 

12) Il manager della persona.
Ricordate Tom Cruise in “Magnolia”? Molto simile al couch o al counselor, questa figura diventerà a breve la professione del futuro. Basta guardare ai vip, che già da anni ormai hanno al loro fianco una persona che si occupa della loro immagine. Più di un agente, più di uno stylist, il manager della persona ha il compito di capitalizzare la persona stessa, come fosse un marchio, un vero e proprio prodotto da vendere sul mercato; è un imprenditore dunque, un esperto delle dinamiche di mercato e uno psicologo, e assieme all’azione dell’”Onnipotence Delimiter” sarà in grado di far credere al proprio cliente che tutto è possibile, che ogni scelta è facilmente raggiungibile.
 

Non si può prevedere la remunerazione che questo tipo di figure potrebbero portare nelle tasche degli italiani che si cimenteranno nella loro realizzazione, ma secondo gli esperti londinesi, l’elevata richiesta a fronte di una scarsissima offerta, e l’elevata specializzazione dei ruoli in questione, dovrebbe portare i prezzi pro capite a lievitare.

 

 Autore | Enrica Bartalotta

Foto da www.mondolavoro.it

Staff Siciliafan