caniEcco una notizia di quelle che ti fanno girare le staffe.
Una “simpatica e sedicente animalista” avrebbe ingannato una intera comunità.
Judy Cahil, sicuramente una persona non sana di mente (è probabile che sia affetta da disposofobia), utilizzava da tempo annunci sul giornale e altri mezzi per offrire una nuova casa ad eventuali cani randagi che necessitassero di un padrone.

In realtà quei poveri cani venivano uccisi.

Ciò che è stato trovato all'interno della casa in Rockville, Md., è sconvolgente.
Più di 240 resti di cani andati in contro ad eutanasia coatta. Molti di essi erano carbonizzati e infilati in grossi sacchi della spazzatura.

Le autorità rivelano che sono passati centinaia, forse migliaia, di cani sotto le grinfie della Cahill nei 30 anni di attività. Si pensa che i cani cremati siano quelli ai quali la protagonista di questa assurda vicenda fosse più affezionata.

La casa degli orrori era piena zeppa di feci e casse dalle barre piegate: indizio evidente che i cani non stessero a loro agio e che provassero in tutti i modi a scappare.

 

Da tempo si erano sollevate delle segnalazioni contro le attività intraprese dietro quelle mura.

Adesso ciò che resta dei cani è stato seppellito, cercando di dare loro un sereno riposo.
Di ciò si è occupata la Humane Society's Nicodemus Memorial Park in Reisterstown, che per la prima volta in 86 anni si è vista impegnata in una oscenità così abnorme.

 

Sentiamo la necessità di dare a questi animali una degna sepoltura, un luogo dove riposare serenamente dopo le sofferenze patite mentre erano in vita”, ha dichiarato Goldband.

 

Riferimenti
 

1. Autore | Viola Dante
 

2. Immagine | www.blimunda.net