Una nuova analisi sui costi delle destinazioni sciistiche più amate dagli italiani restituisce un risultato che sorprende e ribalta molte aspettative. Anche la Sicilia, con l’Etna, entra a pieno titolo nel confronto nazionale ed europeo.
Non è una classifica qualunque e non riguarda solo le Alpi. L’ultima rilevazione sui prezzi delle mete sciistiche più ricercate dagli italiani per la stagione 2025-2026 restituisce una fotografia più ampia e meno scontata del panorama nazionale. In questo scenario, la Sicilia ritaglia uno spazio significativo grazie all’Etna, capace di competere per accessibilità e appeal con molte località storiche della montagna italiana.
La classifica che fotografa le scelte degli italiani
Il dato emerge dallo Ski Price Index 2026 elaborato da Holidu, portale europeo specializzato nella prenotazione di case e appartamenti vacanza. L’indice prende in esame le 40 località sciistiche più ricercate sul sito, incrociando il prezzo medio degli alloggi e quello degli skipass, sia in alta sia in bassa stagione. Il risultato è un costo medio giornaliero che consente di confrontare destinazioni molto diverse tra loro per geografia, servizi e notorietà.
Livigno in testa, ma il Sud guadagna spazio
In vetta alla classifica 2026 si conferma Livigno, con un costo medio giornaliero di 184 euro. Seguono Alto Sangro – Roccaraso/Rivisondoli e Madonna di Campiglio, che completano il podio. Ma accanto alle località alpine più note, il dato che colpisce è la crescita di interesse verso le destinazioni del Centro e Sud Italia, apprezzate per un miglior equilibrio tra costi e fruibilità.
Etna Sud ed Etna Nord: la Sicilia entra nel confronto nazionale
È in questo contesto che si inserisce la Sicilia, presente in classifica con Etna Sud – Nicolosi e Etna Nord – Piano Provenzana/Linguaglossa. Le due stazioni sciistiche etnee si collocano rispettivamente al 29° e 31° posto, distinguendosi per costi medi contenuti: 72 euro al giorno per Etna Sud e 70 euro per Etna Nord. Numeri che collocano l’Etna tra le mete più accessibili dell’intera graduatoria.
Ridurre il posizionamento dell’Etna a una semplice questione di costo sarebbe però fuorviante. Il dato racconta anche la crescente attenzione verso esperienze alternative allo sci alpino tradizionale: sciare su un vulcano attivo, con vista sul mare, rappresenta un unicum nel panorama europeo. Un elemento che incide sull’interesse degli utenti e spiega la presenza della Sicilia accanto a regioni storicamente vocate alla montagna.
Anche l’analisi dei prezzi degli skipass rafforza questo quadro. In alta stagione, Etna Sud ed Etna Nord si attestano entrambe sui 35 euro, mentre in bassa stagione mantengono lo stesso livello di prezzo. Valori nettamente inferiori rispetto alle mete d’élite come Zermatt, St. Moritz o Madonna di Campiglio, e in linea con altre località del Sud considerate particolarmente convenienti.
Il confronto con le mete internazionali
La classifica conferma una forte preferenza degli italiani per le destinazioni nazionali: 36 località su 40 si trovano in Italia. Le poche mete estere presenti, tra Francia, Svizzera e Austria, occupano posizioni medio-basse o risultano tra le più costose. In questo contesto, la presenza della Sicilia rafforza l’idea di un’offerta interna sempre più diversificata e competitiva.
Il risultato dell’Etna non va letto come un episodio isolato, ma come un segnale. La montagna siciliana, spesso percepita come marginale nel turismo invernale, dimostra di poter intercettare una domanda precisa: quella di chi cerca prezzi accessibili, contesti paesaggistici unici e un’esperienza diversa dagli standard alpini.
I dati fanno riferimento allo Ski Price Index 2026 di Holidu, basato sulle ricerche effettuate sul portale per soggiorni compresi tra il 1 novembre 2025 e il 31 marzo 2026. Per ogni località sono stati considerati i prezzi di alloggi e skipass in alta e bassa stagione, successivamente mediati. La classifica completa e la metodologia dettagliata sono disponibili sul sito ufficiale di Holidu. Foto: Depositphotos.com.
