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Il Ministero della Giustizia ha indetto un nuovo concorso pubblico per 3.350 allievi agenti del Corpo di Polizia penitenziaria, una delle procedure di reclutamento più ampie degli ultimi anni nel comparto sicurezza. L’obiettivo è rafforzare l’organico degli istituti penitenziari italiani attraverso l’ingresso di nuovo personale.

Il bando è stato adottato con decreto dirigenziale del 12 febbraio 2026 e pubblicato sul portale del reclutamento della Pubblica amministrazione inPA.

In totale i posti disponibili sono 3.350, suddivisi tra uomini e donne: 3.048 posti per uomini e 302 per donne.

La procedura è articolata in due percorsi distinti: uno destinato ai militari volontari e uno aperto ai cittadini italiani che possiedono i requisiti richiesti. Le candidature devono essere inviate entro le ore 23:59 del 18 marzo 2026 esclusivamente online.

Come sono suddivisi i posti

Il concorso per allievi agenti della Polizia penitenziaria 2026 prevede la copertura di 3.350 posti complessivi, distribuiti tra due categorie principali.

Posti aperti ai cittadini italiani

  • 1.340 posti complessivi
  • 1.219 uomini
  • 121 donne

Questa quota è riservata ai candidati civili che possiedono un diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Posti riservati ai volontari delle Forze armate

  • 2.010 posti complessivi
  • 1.829 uomini
  • 181 donne

Questa seconda quota è destinata ai volontari in ferma prefissata iniziale (VFI) e ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale (VFP1 e VFP4), sia in servizio da almeno dodici mesi sia in congedo dopo aver completato lo stesso periodo di servizio.

Nel caso in cui alcuni posti riservati ai militari non vengano coperti, potranno essere assegnati agli idonei del concorso aperto ai civili secondo l’ordine della graduatoria finale.

I requisiti per partecipare

Per partecipare al concorso per allievi agenti della Polizia penitenziaria, i candidati devono possedere una serie di requisiti stabiliti dal bando.

Tra i requisiti principali figurano:

  • cittadinanza italiana
  • godimento dei diritti civili e politici
  • età minima di 18 anni

Sono previsti anche limiti di età diversi in base alla categoria di appartenenza.

Per i cittadini italiani il limite massimo è 28 anni non compiuti alla data di scadenza del bando.

Per i volontari in ferma prefissata (VFI, VFP1 e VFP4) il limite è 25 anni, con possibile aumento fino a tre anni in relazione al servizio militare effettivamente prestato.

Dal punto di vista dei titoli di studio:

  • i candidati civili devono possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado, valido per l’iscrizione all’università;
  • i militari arruolati dal 1° gennaio 2021 devono avere anch’essi il diploma;
  • i militari in servizio o in congedo al 31 dicembre 2020 possono partecipare anche con la licenza media.

Il bando richiede inoltre il possesso delle qualità morali e di condotta previste dalla normativa sulla pubblica amministrazione e l’idoneità fisica, psichica e attitudinale allo svolgimento del servizio.

Non possono partecipare, tra gli altri: persone destituite da un impiego pubblico; candidati con condanne per delitti non colposi e soggetti sottoposti a misure di prevenzione.

Come si svolge la selezione

La procedura di reclutamento per allievi agenti della Polizia penitenziaria si articola in diverse fasi.

La prima è una prova scritta d’esame, composta da domande a risposta multipla o sintetica su argomenti di cultura generale e materie della scuola dell’obbligo.

I candidati che superano il test affronteranno successivamente:

  • prove di efficienza fisica, con esercizi ginnici per valutare forza e resistenza;
  • accertamenti psico-fisici, che comprendono visite mediche;
  • accertamenti attitudinali, con test di ragionamento e colloqui psicologici.

Ogni fase ha carattere eliminatorio: il mancato superamento anche di una sola prova comporta l’esclusione dal concorso.

Nomina dei vincitori e corso di formazione

I candidati che supereranno tutte le prove e rientreranno nella graduatoria finale saranno nominati allievi agenti del Corpo di Polizia penitenziaria.

Successivamente dovranno frequentare un corso di formazione presso le scuole del Corpo. Solo dopo il completamento del percorso formativo potranno essere assegnati agli istituti penitenziari sul territorio nazionale.

Le sedi di destinazione verranno stabilite in base alle esigenze operative del sistema carcerario italiano.

Come presentare la domanda

La domanda di partecipazione deve essere compilata solo in modalità telematica tramite il portale InPa e trasmessa entro le ore 23:59 del 18 marzo 2026.

Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi con SPID. È inoltre indispensabile possedere una casella di posta elettronica certificata (PEC) personale.

Al termine della compilazione il sistema rilascia il PDF della domanda e una ricevuta di invio con numero identificativo, data e ora di presentazione

Il documento deve essere conservato e presentato il giorno della prova scritta. In assenza della ricevuta il candidato non potrà partecipare all’esame.

Le comunicazioni ufficiali su calendario delle prove, sedi e candidati ammessi saranno pubblicate sul sito del Ministero della Giustizia e sul portale inPA.

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