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La Sicilia si presenta compatta alla sfida per il titolo di “Capitale Italiana del Mare 2026”, una competizione che mette in primo piano la cultura marittima, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere.

Sono sette i Comuni dell’Isola che hanno presentato ufficialmente la propria candidatura: Mazara del Vallo, Messina, Siracusa, Gela, Scicli, Giardini Naxos, Pantelleria e Pachino (con il borgo di Marzamemi).

Il riconoscimento, istituito con decreto interministeriale il 4 novembre 2025, rappresenta una delle principali novità del Piano del Mare 2023-2025, e punta a premiare le città italiane che dimostrano di saper valorizzare il proprio rapporto con il mare, con progetti concreti e lungimiranti.

Un riconoscimento che vale un milione di euro

La “Capitale Italiana del Mare” è un’iniziativa promossa dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con altri enti istituzionali. Al Comune vincitore verrà assegnato un finanziamento di un milione di euro per realizzare il programma annuale di iniziative presentato nel proprio dossier.

Il bando ha raccolto numerose adesioni da tutta Italia, con una forte presenza del Mezzogiorno. La Sicilia si conferma protagonista, grazie a progetti capaci di coniugare tradizione marinara, economia blu, turismo, cultura e sostenibilità ambientale.

Le sette città siciliane in gara

Mazara del Vallo

Storico porto peschereccio e simbolo di multiculturalismo, Mazara del Vallo ha presentato un dossier ampio e articolato con un progetto che punta su innovazione, inclusione e valorizzazione della vocazione marinara della città.

Messina

Messina ha ufficializzato la candidatura con un piano dedicato alla riqualificazione del waterfront, alla valorizzazione della memoria storica legata al mare e alla promozione dell’economia sostenibile. L’iniziativa rientra in una più ampia visione di rigenerazione urbana.

Siracusa

Siracusa punta sul proprio patrimonio archeologico e paesaggistico con il Museo del Mare, integrando cultura, turismo e tutela dell’ambiente marino. Il progetto valorizza il legame millenario tra la città e il Mediterraneo, con attenzione alla formazione e all’educazione ambientale.

Gela

Una candidatura che intende rilanciare la città attraverso il mare, promuovendo attività culturali, turistiche ed economiche legate alla sua costa. Gela propone un cambio di paradigma: dal passato industriale al futuro sostenibile.

Scicli

Scicli ha elaborato un dossier in rete con le realtà associative e imprenditoriali locali, puntando su sostenibilità, turismo esperienziale e valorizzazione del paesaggio costiero. La città punta sul suo tratto di costa e sulla sinergia tra mare, cultura e comunità.

Giardini Naxos

Prima colonia greca di Sicilia, propone un progetto che fonde storia e mare, con interventi per la valorizzazione del porto turistico, percorsi naturalistici e promozione di eventi culturali e sportivi legati all’ambiente marino.

Pachino e Marzamemi

Una candidatura congiunta che trae forza dalla bellezza del borgo marinaro di Marzamemi. Il progetto mira alla valorizzazione delle tradizioni locali, alla promozione del turismo slow e alla tutela del patrimonio costiero.

Pantelleria

L’isola vulcanica porta in gara il suo straordinario paesaggio naturale, le pratiche agricole tradizionali e il Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria, con un progetto che unisce conservazione della biodiversità, turismo sostenibile e identità insulare.

Una selezione pubblica con criteri precisi

La selezione delle città avverrà tramite una procedura pubblica gestita da una commissione composta da cinque esperti indipendenti, che valuteranno i dossier sulla base di precisi criteri:

  • Coerenza progettuale;
  • Innovazione e sostenibilità;
  • Coinvolgimento istituzionale e sociale;
  • Impatto sul territorio;
  • Valorizzazione del patrimonio marino e costiero.

Il termine per la presentazione delle candidature è stato il 20 gennaio 2026. La città vincitrice sarà annunciata nei prossimi mesi, diventando la seconda “Capitale del Mare” dopo l’esperienza del 2024 con San Benedetto del Tronto.

La Sicilia si candida a capitale del Mediterraneo

Il titolo, se assegnato a una città siciliana, rappresenterebbe un volano per l’intero territorio regionale, generando benefici non solo economici ma anche in termini di identità, promozione culturale e partecipazione civica.

La forte presenza di Comuni siciliani tra le candidature testimonia una visione condivisa, che vede il mare come elemento centrale per lo sviluppo dell’Isola.

Come sottolineato dall’assessore regionale al Turismo Elvira Amata: “Il mare è parte integrante della nostra storia e del nostro futuro. Le città siciliane meritano di essere protagoniste di questa sfida nazionale”.