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Un itinerario tra ragione e sentimento, equilibrio formale e tensione espressiva: è questo il filo conduttore del concerto per l’Associazione Siciliana Amici della Musica del Trio Hèrmes, protagonista del pomeriggio di domenica 15 febbraio al Politeama Garibaldi.

Il programma attraversa tre momenti chiave del repertorio cameristico ottocentesco: il Trio n. 7 “L’Arciduca” di Ludwig van Beethoven, il lirico Notturno di Franz Schubert e il drammatico Trio n. 3 di Johannes Brahms.

Formato da Ginevra Bassetti (violino), Francesca Giglio (violoncello) e Greta Maria Lobefaro (pianoforte), il Trio Hèrmes si è rapidamente affermato come una delle formazioni cameristiche più interessanti della nuova generazione.

Nato sotto la guida del Trio di Parma e di Pierpaolo Maurizzi al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, l’ensemble ha proseguito il proprio percorso all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e all’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Selezionato da importanti istituzioni internazionali, tra cui l’Università MDW di Vienna e l’European Chamber Music Academy, il Trio ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Ensemble of the Year 2023 per Le Dimore del Quartetto e il Premio Giovanna Maniezzo 2024 dell’Accademia Chigiana. È regolarmente ospite di festival e stagioni di primo piano in Italia e all’estero, collabora con Rai Radio3 ed è impegnato anche nella promozione della musica contemporanea.

Il Trio “L’Arciduca” di Beethoven, composto nel 1811, rappresenta uno dei vertici assoluti della musica da camera. Il soprannome deriva dalla dedica all’arciduca Rodolfo d’Asburgo e riflette il carattere ampio, luminoso e solenne dell’opera. La scrittura mette in dialogo i tre strumenti con straordinaria naturalezza, alternando slanci energici, momenti di intima cantabilità e una serenità che sembra guardare oltre il conflitto, verso un ideale di equilibrio umano e musicale.

Di segno diverso è il Notturno di Schubert, pagina sospesa e contemplativa, nata negli ultimi anni di vita del compositore. Qui il tempo sembra rallentare: la musica si muove come un racconto sommesso, affidato a un canto continuo e dolcemente malinconico, che rivela la profondità emotiva tipica dell’ultima stagione schubertiana. Con il Trio n. 3 di Brahms, scritto nel 1886, il concerto si chiude in un clima di intensa concentrazione: una musica compatta, appassionata, attraversata da contrasti e tensioni interiori, in cui l’energia drammatica convive con una raffinata ricerca di sintesi formale.

I biglietti, da 5 a 15 euro, sono in vendita al Box Office di via Mariano Stabile 233 (tel. 091335566, dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.30), sul sito www.amicidellamusicapalermo.net e nel circuito online e dei punti vendita TicketOne.