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È in arrivo una nuova serata dedicata alla musica alternativa, con due progetti che rappresentano percorsi distinti, ma ben riconoscibili: Ulan Bator e JuJu. L’appuntamento, organizzato da PunkFunk con la partnership di Forst in Sicilia, è in programma sabato 25 aprile, alle ore 22, proprio al PunkFunk (via Napoli 8/10, Palermo). Ricerca sonora, sperimentazione e identità artistiche consolidate sono solo le premesse, per un doppio live che attraversa oltre trent’anni di evoluzione musicale tra post-rock, psichedelia e nuove contaminazioni.

Il ritorno degli Ulan Bator

Gli Ulan Bator sono una storica formazione franco-italiana dell’avant-rock europeo. Il gruppo torna sulle scene con Dark Times, un nuovo lavoro che arriva dopo sette anni di silenzio e che si inserisce in un percorso artistico lungo oltre tre decenni. Il live si presenta come un’esperienza immersiva, costruita tra le atmosfere dense e magnetiche del nuovo album e i brani che hanno definito l’identità della band.

Un repertorio che ha contribuito a ridefinire i confini tra post-rock, french-noise e krautrock, a partire dalle prime sperimentazioni nella Parigi degli anni ’90 fino alle collaborazioni internazionali più recenti. Sul palco, accanto ad Amaury Cambuzat, figura centrale del progetto, ci saranno Mario Di Battista al basso e Alessandro Vagnoni alla batteria, per una formazione che mantiene intatta la tensione sperimentale delle origini.

JuJu, tra psichedelia e post-punk contemporaneo

Ad aprire la serata sarà JuJu, progetto guidato da Gioele Valenti, tra le realtà più riconoscibili dell’underground europeo. Con sei dischi all’attivo e pubblicazioni su etichette internazionali come Fuzz Club Records, JuJu ha costruito nel tempo una traiettoria sonora distintiva, capace di unire psichedelia, post-punk e influenze afrobeat. L’ultimo lavoro, Apocalypse Is God’s Spoiler, rappresenta un punto di maturità artistica. Un disco che restituisce una visione lucida e disincantata del presente, attraversando temi come la saturazione mediatica e le tensioni globali, e traducendoli in un linguaggio musicale stratificato e ipnotico.

La critica lo ha accolto come una delle uscite più rilevanti del panorama indipendente, sottolineando la capacità di fondere ritmi kraut, suggestioni africane e sonorità post-punk in una sintesi originale e trascinante. Sul palco, JuJu si presenta in trio con Gioele Valenti (voce e chitarra), Andrea Chentrens (batteria e samples) e Vincenzo Schillaci (basso), per un live che promette un impatto diretto e fisico, coerente con la dimensione rituale della loro musica. La formazione torna ora dal vivo per un breve tour siciliano, affiancando gli Ulan Bator. 

L’incontro tra Ulan Bator e JuJu rappresenta una perfetta sinergia di memoria e contemporaneità: una convergenza di lunghi percorsi di ricerca sonora, progetti che hanno rielaborato influenze e le hanno fatte proprie, per restituire esperienze nuove e inedite. Sabato 25 aprile sarà un viaggio ipnotico tra atmosfere ben note e nuovi brani, tensioni e scritture visionarie.

Luogo: PunkFunk, Via Napoli, 8/10, PALERMO, PALERMO, SICILIA