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In Sicilia arriva una nuova opportunità per chi sogna l’università ma deve fare i conti con le spese. La Regione ha pubblicato il bando per accedere al prestito d’onore fino a 10 mila euro, una misura pensata per sostenere gli studenti iscritti negli atenei dell’Isola.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12 del 4 giugno fino alle ore 12 dell’8 settembre, esclusivamente online sulla piattaforma di Irfis FinSicilia.

Il provvedimento – su impulso di Laura Abbadessa, presidente della Democrazia Cristiana in Sicilia – si inserisce tra le iniziative del governo guidato da Renato Schifani e punta a rafforzare il diritto allo studio, offrendo un aiuto concreto per affrontare le spese universitarie. La misura dispone di una dotazione complessiva di sei milioni di euro, finanziata attraverso il Fondo Sicilia.

Dal punto di vista normativo, il prestito d’onore è previsto dall’articolo 20 della legge regionale n. 28 del 2024 ed è stato definito nei dettagli dal decreto assessoriale del 17 marzo 2026, firmato dagli assessori Mimmo Turano (Istruzione) e Alessandro Dagnino (Economia). Si tratta di uno strumento strutturale, pensato per accompagnare gli studenti lungo il loro percorso accademico.

Il presidente della Regione ha ribadito il senso della misura: “Il diritto all’istruzione universitaria è una priorità per il mio governo perché vogliamo che nessun giovane siciliano rinunci all’università per motivi economici. Con il prestito d’onore offriamo un supporto immediato e condizioni di restituzione sostenibili nel tempo. Investire sui giovani universitari significa investire sul futuro della nostra Regione”.

Un messaggio chiaro, che mette al centro il futuro dei giovani e lo sviluppo del territorio.

Dello stesso avviso Mimmo Turano, assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, che ha così dichiarato: “Con la pubblicazione da parte di Irfis del bando sul prestito d’onore destinato agli studenti delle università siciliane, la Regione compie un ulteriore passo avanti a sostegno del diritto allo studio. Si tratta della prima volta che questa misura viene introdotta in Sicilia”.

Chi può richiederlo e quali sono i requisiti

Il finanziamento è rivolto agli studenti iscritti a università con sede in Sicilia. Possono presentare domanda sia le matricole sia gli studenti già iscritti agli anni successivi.

Per questi ultimi è richiesto un requisito di merito preciso: aver conseguito almeno il 50% dei crediti formativi (Cfu) previsti per ogni anno accademico.

Sul fronte economico, invece, serve un Isee non superiore a 20 mila euro, parametro che definisce la platea dei beneficiari.

La domanda si presenta esclusivamente online, tramite la piattaforma Irfis, utilizzando Spid o Carta nazionale dei servizi. Ogni studente può inviare una sola richiesta, completa della documentazione prevista.

Graduatoria e assegnazione dei fondi

Le domande saranno esaminate da Irfis, che verificherà i requisiti e stilerà una graduatoria basata sull’Isee, in ordine crescente. In caso di parità, farà la differenza la rapidità di invio della domanda.

I finanziamenti saranno concessi fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Come funziona il prestito

Una volta approvata la richiesta, il contributo verrà erogato in un’unica soluzione sul conto corrente dello studente.

Il rimborso avverrà tramite rate mensili, secondo un piano sostenibile e flessibile. È possibile anche estinguere il prestito in anticipo, senza costi aggiuntivi.

Uno degli aspetti più rilevanti è l’assenza di garanzie: non servono né beni né garanti per accedere al finanziamento.

Tempi e condizioni di restituzione

La durata complessiva può arrivare fino a 10 anni, con un periodo di preammortamento fino a cinque anni, generalmente legato alla durata del percorso universitario.

In pratica, lo studente inizia a restituire il prestito solo dopo aver completato gli studi. C’è, però, una condizione fondamentale: proseguire regolarmente il percorso accademico. In caso contrario, il beneficio viene revocato e si attivano le procedure di restituzione.

Per tutti i dettagli dell’avviso e per presentare la domanda, è possibile consultare la pagina dedicata sul sito ufficiale di Irfis.