C’è una data che molti siciliani stanno aspettando da settimane. Cade di sabato, è già sul calendario e segna l’inizio di uno dei periodi commerciali più attesi dell’estate: quello dei saldi. Quest’anno il calendario ufficiale, diffuso da Confcommercio, conferma che in Sicilia si parte il 4 luglio 2026, con una finestra che resterà aperta fino al 15 settembre. Più di due mesi per fare acquisti, ma non tutti sanno come usarli bene.
Le regole che valgono solo in Sicilia
Non tutte le regioni funzionano allo stesso modo. La Sicilia ha una normativa propria, stabilita dal Decreto assessoriale n. 2763/1.S del 14 ottobre 2025, che disciplina date e modalità dei saldi.
Una differenza importante riguarda le vendite promozionali prima dei saldi. In molte regioni italiane vige un divieto di promozioni nei 15 o anche 40 giorni che precedono l’apertura dei saldi. In Sicilia questo divieto non esiste: i negozi possono fare promozioni anche durante i 30 giorni precedenti il 4 luglio. Questo significa che potresti già trovare sconti interessanti a giugno, ma significa anche che il prezzo da cui viene calcolato lo sconto durante i saldi potrebbe riferirsi a quello dell’eventuale campagna promozionale precedente, e non al prezzo originale di stagione. Confcommercio lo specifica chiaramente.
Cambi, resi e prezzi: cosa dice la legge
Su questo punto molti si sorprendono. Nei negozi fisici, durante i saldi, cambi e resi sono a discrezione del negoziante: il commerciante può scegliere di non accettarli, salvo che il prodotto sia difettoso o non conforme a quanto descritto. Se vuoi la sicurezza del reso, verifica prima dell’acquisto la politica del negozio.
Diverso il discorso per gli acquisti online: in quel caso la normativa europea prevede il diritto di recesso entro 14 giorni dall’acquisto, indipendentemente dal periodo di saldi.
C’è poi un obbligo che vale per tutti i commercianti: durante i saldi devono esporre chiaramente il prezzo originale del prodotto accanto a quello scontato. Se trovi solo la percentuale di sconto senza il prezzo di partenza, puoi chiederlo esplicitamente. È un tuo diritto.
Cinque cose da fare prima del 4 luglio
Non si va ai saldi senza un minimo di strategia. Qualche consiglio pratico:
Fai una lista prima. I saldi funzionano meglio quando sai già cosa cerchi. Entrare in negozio senza idea rischia di trasformarsi in acquisti impulsivi su cose che non ti servono davvero.
Controlla i prezzi nei giorni precedenti. Nei negozi dove puoi, dai un’occhiata ai prezzi di listino prima del 4 luglio. Così puoi verificare se lo sconto proposto durante i saldi è reale o è stato gonfiato artificialmente.
Compra il primo giorno solo se sai già cosa vuoi. La prima settimana ha la scelta migliore ma anche i prezzi più alti. Se non sei alla ricerca di un capo specifico, aspettare qualche giorno può convenire.
Non ti fermare alla percentuale. Il 50% di sconto su un articolo di qualità mediocre non è necessariamente un buon affare. Guarda il valore del prodotto, non solo la cifra barrata.
Porta con te le taglie già verificate. I camerini nei giorni di punta possono avere attese lunghe. Se conosci già le tue misure nei marchi che frequenti, vai più veloce.
Il calendario per il resto d’Italia
In quasi tutta Italia la data è la stessa: 4 luglio 2026. Le differenze riguardano principalmente la data di fine. Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Molise, Toscana e Umbria prevedono sessanta giorni di saldi. La Sicilia e la Puglia arrivano al 15 settembre, il Veneto al 31 agosto, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta al 30 settembre.
Fanno eccezione il Trentino (i commercianti scelgono liberamente il periodo, in genere tra metà luglio e agosto) e l’Alto Adige, dove le date cambiano in base al distretto e alla vocazione turistica della zona: la maggior parte parte il 16 luglio e termina il 13 agosto, mentre le zone di montagna più frequentate d’estate iniziano il 21 agosto e chiudono il 18 settembre.
