Domenica 21 giugno 2026, in occasione del Solstizio d’Estate, Raw Sicily Trip ospiterà ad Avola Antica una serata dedicata alle radici misteriche della Sicilia e alle celebrazioni tradizionali della Notte di San Giovanni.
L’appuntamento, giunto alla sua quarta edizione, darà vita a un rito collettivo tra erbe, fuoco, canti, tamburi, racconti popolari e saperi antichi. Una cerimonia che intreccia ricerca antropologica, memoria contadina, musica rituale e tradizioni del territorio ibleo.
L’evento vedrà il coinvolgimento della Rete Museale Iblei, con la direttrice Cetty Bruno e con Paolino Uccello, co-fondatore della rete, etno-antropologo, naturalista e scrittore. Paolino Uccello guiderà i partecipanti alla scoperta di “Piante e parole che guariscono”, attraverso l’etnobotanica iblea, i miti solstiziali, i rituali e la sacralità delle erbe legate a San Giovanni.
Insieme a lui ci saranno i Curamunì, Maurizio Battista e Roberta Gionfriddo, ricercatori di canti della medicina popolare siciliana, che porteranno il pubblico in un percorso sonoro tra tradizione, guarigione e catarsi collettiva.
Quest’anno la serata sarà dedicata alla memoria di Peppe Di Mauro, maestro percussionista, ricercatore e figura centrale nella valorizzazione del tamburo a cornice in Sicilia. In suo onore parteciperà il Coro del Mare, gruppo di donne riunite dal suono primordiale del tamburo, con canti e mantra. Il progetto, nato da un’intuizione dello stesso Peppe Di Mauro, è oggi portato avanti da Tiziana Palumbo.
“Vedere così tante persone unirsi a noi, anno dopo anno, ci conferma che il desiderio di autenticità è reale. Celebrare il solstizio nel giorno esatto in cui avviene, insieme alla Rete Museale degli Iblei e a questi straordinari ricercatori e artisti, significa fare un atto di resistenza culturale”, spiega Elena Rizza, presidente di Raw Sicily.
“Come associazione culturale, sentiamo la responsabilità di proteggere la memoria contadina e la tradizione popolare del nostro territorio. Dedicare questa notte a Peppe Di Mauro non è solo un omaggio a un amico presente sin dalla prima edizione, ma a un maestro immenso. Con questo evento vogliamo restituire alla Notte di San Giovanni la sua dimensione più vera: non un semplice spettacolo, ma un momento di riconnessione interiore e collettiva con la nostra terra e la nostra memoria”.
La partecipazione prevede un contributo di 15 euro, comprensivo del tesseramento annuale 2026 all’APS. Cibo e bevande sono esclusi. Si consiglia un abbigliamento adeguato al clima collinare e di munirsi di un vasetto di vetro per chi desidera portare a casa le ceneri propiziatorie.
