Castelbuono si prepara ad accogliere il 22 Giugno uno degli appuntamenti gastronomici e culturali più prestigiosi del territorio per il 2026. L’Abbazia Sant’Anastasia ospiterà, con il suo panorama mozzafiato che si estende fino alle Isole Eolie, una speciale cena di Gala che unirà alta cucina, solidarietà e valorizzazione delle eccellenze siciliane in un grande racconto collettivo dedicato al territorio.
L’iniziativa nasce in collaborazione con Euro-Toques Italia e con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. La serata rappresenta la tappa siciliana delle esclusive “Cene Euro-Toques”, e rappresenterà non soltanto il momento di presentazione e distribuzione della nuova Guida Euro-Toques 2026 ai soci siciliani, ma anche un’importante occasione di incontro, confronto e condivisione tra i soci del territorio; sarà infatti l’occasione ideale per discutere e gettare nuove basi per il futuro della nostra associazione nella regione Sicilia.
Gli chef che realizzeranno i piatti della serata: Enrico Derflingher (Presidente di Euro-Toques Italia), Gianni Tarabini (Segretario nazionale Euro-Toques Italia), Antonino Fratello (Direttore generale Euro-Toques Italia), Pino Cuttaia, Valentino D’Amico, Francesco Arena, Giuseppe Triolo, Francesco Mauceri, Francesco Buonomo, Pasquale Caliri, German Scalmazzi, Paolo Austero, Maurizio Urso, Alessandro Battaglia,
EURO-TOQUES è l’associazione internazionale che riunisce alcuni tra i più autorevoli chef europei con l’obiettivo di tutelare la qualità alimentare, valorizzare le produzioni territoriali e difendere il patrimonio gastronomico dei Paesi membri. Fondata nel 1986 su iniziativa di due giganti della cucina mondiale, gli chef Paul Bocuse e Pierre Romeyer, coinvolgendo figure come Gualtiero Marchesi per l’Italia, Euro-Toques rappresenta oggi una delle più importanti comunità gastronomiche internazionali impegnate nella promozione della cultura del cibo e delle tradizioni culinarie europee.
ABBAZIA SANT’ANASTASIA: si estende su una superficie di circa 400 ettari alle pendici del Parco delle Madonie nel comune di Castelbuono (PA), dalle quali in lontananza si scorge il mare con le isole Eolie che vi si distendono solennemente.
Fondata da Ruggero d’Altavilla nel XII sec., i monaci dell’Abbazia erano riusciti a fare vino ed olio fin da tempo immemorabile, detti prodotti venivano allora richiesti dalle più importanti mense baronali e vescovili di Sicilia. Per lungo tempo l’Abbazia, retta prima dai monaci Teatini e poi dai Benedettini, fu il centro di maggior interesse culturale e lavorativo della intera zona. Il passare inesorabile dei secoli ha, inevitabilmente, trasformato l’antico maniero in un vero e proprio rudere, con i terreni un tempo rigogliosi e verdeggianti, ridotti ad immense distese sterili, arse ed assolate. Dal 1982 quei terreni, tuttavia, immersi nella macchia mediterranea e con delle condizioni microclimatiche rare, (esposizione a nord, l’influenza del mare a nord, l’altitudine compresa tra i 200 e 500 slm, la benefica escursione termica tra il giorno e la notte) sono tornati, grazie a un profondo e amorevole interesse, a dare frutti di altissima qualità adottando esclusivamente agricoltura biologica e biodinamica.
È in questa cornice suggestiva che nascono i vini dell’Abbazia Santa Anastasia, spesso felici unioni tra vitigni autoctoni (come il Grillo e per i rossi soprattutto il Nero d’Avola) e vitigni internazionali (come il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Sauvignon Blanc e lo Chardonnay) che assumono la tipicità di un territorio unico in Sicilia caratterizzato dalla macchia mediterranea che li abbraccia, dalle alte temperature diurne e dalle fresche brezze notturne.
Relativamente agli uliveti in ragione di 9000 piante distribuite su 40 ettari, le cultivar presenti sono Nocellara, la Biancolilla e la Crasta; le olive raccolte, tramite brucatura a mano, vengono riposte al mattino in piccole cassette da 15 kg. e molite nel tardo pomeriggio a freddo esclusivamente con metodi meccanici. L’olio viene fatto decantare in tini di acciaio in locale climatizzato.
Dal 2003 l’antico sito dell’Abbazia, immerso in un lussureggiante vigneto, sulle colline che dominano Cefalù e a pochi Km da Castelbuono, è stata trasformata dopo un sapiente restauro, nel Relais Santa Anastasia. Un luogo magico con un panorama mozzafiato che si estende fino alle Isole Eolie. Lo squisito charme della dimora si ritrova anche nelle 29 camere tutte curatissime negli arredi e arricchite dei comfort moderni. L’atmosfera di serenità e relax si respira ovunque e gli ospiti possono scegliere di fermare il tempo nelle sale di lettura e in quella del biliardo, o fare attività all’aria aperta nella piscina con idromassaggio e nei percorsi natura realizzati all’interno del parco aziendale di 300 ettari.
All’interno del Relais si trova il ristorante “La Corte dell’Abate”, lo Chef Alessandro Battaglia giovane castelbuonese di grande esperienza, propone piatti della tradizione siciliana in chiave contemporanea secondo il ritmo delle stagioni agricole; infatti, utilizza i prodotti della tenuta coltivati biologicamente, serviti in ambienti ricchi di storia e di fascino. L’abbinamento dei piatti ai vini prodotti nella cantina adiacente al Relais regala agli ospiti de la “La Corte dell’Abate” un viaggio esperienziale nell’universo cibo-vino che non lascia spazio all’indifferenza e che affonda le proprie radici nella cultura ultracentenaria dell’Abbazia Santa Anastasia.
