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TAORMINA (ME) – Il gusto dell’alta pasticceria messinese ha impreziosito il gran finale della XX edizione del Nations Award. A chiudere in dolcezza la serata di sabato 27 giugno con un ricco buffet di dolci è stato Daniele Bonansinga, quarta generazione della storica Pasticceria Principe di Panebianco di Messina, chiamato a firmare il momento più dolce della manifestazione.


Al termine della cerimonia di premiazione, gli ospiti hanno assistito al tradizionale taglio della torta celebrativa, realizzata dal pasticcere messinese. Un momento di festa condiviso con l’attrice Alessandra Mastronardi, il comico Sasà Salvaggio e il presidente e organizzatore del Nations Award Michel Curatolo.


Per Daniele Bonansinga si tratta di un riconoscimento prestigioso che conferma il valore del lavoro svolto sin qui nel portare avanti la tradizione dolciaria messinese, la storia e la passione di famiglia.


«Mio nonno, che mi ha trasmesso l’amore per la pasticceria, sarebbe orgoglioso di vedermi su un palcoscenico così importante. Proseguo il percorso che lui ha tracciato con la voglia di raggiungere traguardi sempre più prestigiosi», ha dichiarato Daniele Bonansinga.


Il maestro pasticcere ha conquistato gli ospiti del Nations Award con una raffinata torta chantilly, arricchita da fragoline e frutti di bosco, accompagnata da un elegante buffet di pasticceria tradizionale e contemporanea. Un percorso di degustazione che ha raccontato tecnica e creatività attraverso una selezione di dolci: il classico cannolo di ricotta siciliano, una mousse alla vaniglia con inserto ai frutti rossi, una mousse alla mandorla salata con cioccolato e crumble al piparello, una mousse al mango e arachidi e una delicata mousse alla vaniglia con inserto ai frutti esotici, creazioni che hanno chiuso la serata con un omaggio all’alta pasticceria messinese.


Il Nations Award, punto di riferimento culturale per il cinema italiano e internazionale sin dagli anni Settanta, continua infatti a distinguersi come luogo d’incontro tra arte, cultura e spettacolo. La manifestazione ha accolto negli anni attori, registi, protagonisti del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura provenienti da tutto il mondo, contribuendo a valorizzare sempre di più Taormina come palcoscenico privilegiato per il dialogo tra le diverse forme d’arte.


Anche quest’anno, il connubio tra cultura e alta gastronomia ha rappresentato uno degli elementi distintivi dell’evento, con la pasticceria d’autore protagonista del gran finale.


PASTICCERIA PRINCIPE DI PANEBIANCO 


Dal 1945 una storia di successo a Messina. La pasticceria Principe di Panebianco nel 2025 ha festeggiato 80 anni di attività. Una “dolce” passione” che ha attraversato due secoli e quattro generazioni. Aperta dal bisnonno nel 1945 a Messina, oggi la pasticceria è guidata dai fratelli Daniele e Samuele Bonansinga




MESSINA – La Pasticceria Principe di Panebianco, a Camaro, ha 80 anni di storia. Una passione di famiglia che ha attraversato due secoli e quattro generazioni, che si sono succedute dal 1945 ad oggi nella città dello Stretto. Al timone della storica pasticceria messinese c’è Daniele Bonansinga, con il fratello Samuele; insieme hanno raccolto l’eredità lasciata dal nonno materno Angelo Panebianco, scomparso nel 2024, che fino ad oltre i 90 anni è stato l’anima dell’attività. 


Era il settembre del 1944 quando il bisnonno Giuseppe Panebianco avviò l’attività a Camaro, nella città dello Stretto. Iniziò con la produzione di caramelle e torroni. L’anno successivo si registrò la nascita della pasticceria artigianale Principe che, giorno dopo giorno, si specializzò nella produzione di biscotti, dolci tipici messinesi, granite e gelati. Una passione dolciaria trasmessa di generazione in generazione. Sarà il figlio Angelo, nonno di Daniele e Samuele, a raccogliere l’eredità del padre e a vivere tutta la sua esistenza in laboratorio e dietro il bancone della pasticceria Principe, fino a oltre i 90 anni insieme alla figlia Elena ed ai nipoti. 


Oggi Daniele, classe 1991, è il volto della pasticceria e della caffetteria “Principe di Panebianco”. Membro di Con.Pa.It. (Confederazione Pasticceri Italiani) che opera dal 1996 per promuovere la tradizione pasticcera italiana abbinata alle più moderne tecniche, Daniele si divide tra due passioni, il lavoro in pasticceria e lo sport agonistico. È infatti un atleta professionista di pallanuoto in serie B UniMe. 


“Mio nonno – racconta Daniele – ha deciso di lasciare l’attività in eredità a me e Samuele, che siamo i nipoti più grandi e siamo cresciuti con lui in pasticceria. Sin da piccoli abbiamo imparato tutti i segreti del mestiere, affiancati dalla mamma che è uno dei pilastri dell’attività e rappresenta la terza generazione Panebianco”.


La pasticceria sita nella sede storica di Camaro, nelle vicinanze dello svincolo autostradale di Messina centro, è stata completamente rinnovata tre anni fa. In laboratorio c’è Samuele Bonansinga che si occupa a 360° della produzione dolciaria. 


Tra i dolci iconici che lo legano al ricordo del nonno scomparso nel 2024, Daniele non può dimenticare la torta al torroncino, il gelato alla nocciola, gli ‘nzuddi e i cannoli alla ricotta rigorosamente artigianali, ancora richiestissimi nella pasticceria messinese. 


Alla pasticceria tradizionale, da anni, si affianca quella moderna con una vasta scelta di mousse e monoporzioni fresche e colorate curate nella presentazione e preparate con ingredienti di alta qualità. La pasticceria Principe di Panebianco è anche specializzata nella produzione di grandi lievitati con lievito madre.