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C’è chi la sceglie a colazione, incastonata dentro una brioche col tuppo ancora tiepida. Chi la considera un pranzo leggero da consumare all’ombra, nelle ore più calde. E chi, semplicemente, non riesce a immaginare un’estate in Sicilia senza almeno un bicchiere di quella consistenza cristallina e intensa che profuma di gelsomino, mandorla, cioccolato o pistacchio. La granita, in Sicilia orientale, non è un dessert: è un rito quotidiano, un pezzo di identità che affonda le radici tra lo sherbet arabo e l’antica tradizione delle neviere, che servivano a conservare la neve dell’Etna, mantenendola fredda.

Ma dove si mangia la vera granita, quella fatta come si deve, senza scorciatoie né basi industriali? A rispondere ci ha pensato il Gambero Rosso, che nella sua rubrica Miniguide ha selezionato gli indirizzi che, da Randazzo a Noto passando per le isole minori, meritano davvero il viaggio. Una mappa firmata dagli esperti della testata gastronomica più autorevole d’Italia, pensata per chi vuole andare a colpo sicuro tra maestri storici e giovani interpreti del gusto.

10 indirizzi da non perdere secondo il Gambero Rosso

Tra i nomi selezionati dalla redazione del Gambero Rosso spicca il Bar Alecci di Gravina di Catania, attivo da quasi 50 anni, dove le file estive sono più che giustificate: granite intense, nette, da provare nei gusti fragoline di bosco e pistacchio. Sull’isola di Salina, il locale Pa.Pe.Ro al Glicine dei fratelli Donato propone una sorprendente granita con ricotta e capperi caramellati, simbolo di una proposta legata ai sapori dell’isola.

A Messina la tradizione si moltiplica: dal Bar De Luca, attivo dal 1940 nella zona sud della città, all’Eden Bar, nato a Torre Faro e capace di conquistare stampa nazionale e internazionale con granite cremose e leggiadre. Non manca il Bar Torino, riferimento dal 1967, con fragola e pistacchio tra i gusti più amati.

Spostandosi a Modica, il Rosy Bar propone le cremolate, la versione locale della granita, preparate con polpa di frutta di stagione: dal melone cantalupo ai gelsi, fino al sorprendente abbinamento mango e gelsomino. A Noto, il leggendario Caffè Sicilia di Corrado Assenza resta un punto di riferimento assoluto, capace di raccontare l’essenza del territorio in un bicchiere.

Tra i borghi marinari, il Ritrovo Orchidea di Oliveri, sotto il promontorio di Tindari, propone gusti classici e originali come Mojito e ricotta, mentre a Panarea il bar Carola, attivo da trent’anni vicino al porto, offre una trentina di gusti tra cui i fichi d’India e gli agrumi del giardino di famiglia. Chiude la selezione il Bar Fiumara Giovanni di Villafranca Tirrena, laboratorio artigianale senza scorciatoie, dove le granite stagionali hanno consistenza precisa e sapori nitidi.

Un patrimonio da difendere e raccontare

La selezione del Gambero Rosso conferma quanto la granita sia, in Sicilia, molto più di una semplice tradizione dolciaria: è un patrimonio gastronomico che merita di essere raccontato, difeso e – soprattutto – assaggiato. Se questa estate siete in Sicilia orientale, questi indirizzi rappresentano un itinerario perfetto per scoprire, gusto dopo gusto, la vera anima ghiacciata dell’isola.

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