Tenute Navarra e Telefono Arcobaleno ETS riportano a Butera la vendemmia dedicata ai bambini e ai ragazzi delle comunità di accoglienza siciliane. Il 29 agosto, nasce anche un Patto per l’infanzia: un segno condiviso tra chi custodisce la terra e chi protegge i bambini, nel nome di una comunità che sceglie di esserci.
BUTERA (CL), 27 agosto 2026 – Ci sono sogni che hanno bisogno di radici prima di poter prendere il volo. È da questa immagine che nasce “Incantaventu – cultivari sogni in volo”, il progetto promosso da Telefono Arcobaleno ETS e Tenute Navarra che sabato 29 agosto riporterà a Butera 65 bambini e ragazzi delle comunità di accoglienza siciliane per una giornata costruita attorno alla terra, alla cura, alla libertà e alla possibilità di immaginare il futuro.
Incantaventu raccoglie l’eredità della prima vendemmia realizzata il 29 agosto 2025 con “Dalla Vite alla Vita” e la trasforma in un appuntamento destinato a ritornare. La vendemmia resta il gesto originario: entrare nei filari, raccogliere, conoscere il tempo agricolo. Ma attorno a quel gesto cresce un racconto più ampio, costruito sulla relazione tra terra e cielo, radici e ali.
Anche il nome contiene le tre anime del progetto: l’incanto dello stupore, il canto della tradizione e delle voci, il vento che attraversa i filari e rende possibile il volo. “Cultivari sogni in volo” tiene insieme, nello stesso modo, il gesto paziente del coltivare e la libertà di ciò che può finalmente prendere quota.
Al centro di Incantaventu c’è soprattutto un’idea di comunità. Telefono Arcobaleno, da trent’anni impegnato nella tutela e nell’accompagnamento dei bambini, dei ragazzi e delle comunità di accoglienza, porta nel progetto la propria esperienza educativa e di protezione. Tenute Navarra mette a disposizione la propria casa agricola di Butera, 175 ettari di vigneti, uliveti e mandorleti, trasformando la cura della terra in un linguaggio di accoglienza.
È dall’incontro tra queste due esperienze che nasce il Patto di Incantaventu: un’alleanza tra chi protegge l’infanzia e chi custodisce la terra, pensata per essere rinnovata negli anni.
“Incantaventu nasce dal desiderio di dare continuità a un gesto semplice che lo scorso anno ci ha lasciato qualcosa di profondo: aprire le Tenute ai bambini e ai ragazzi, portarli tra i filari e condividere con loro il tempo della terra – sottolinea Salvatore Navarra, Business Relationship Manager di Tenute Navarra -. Quest’anno quel gesto diventa un Patto. Vogliamo che questa giornata ritorni, cresca e diventi un appuntamento capace di ricordarci che prendersi cura della terra e prendersi cura delle persone sono, in fondo, lo stesso impegno. Siamo convinti che il nostro operato sia da stimolo e da catalizzatore di forze per coinvolgere il nostro territorio con l’obiettivo di fare crescere questo importante progetto sociale”.
Non una raccolta fondi e neppure un vincolo formale, ma una dichiarazione di presenza. Il Libro del Patto conserverà nel tempo i nomi di istituzioni, educatori, realtà del territorio e persone che sceglieranno semplicemente di testimoniare: io c’ero. Perché, come ricorda il progetto, per crescere un bambino occorre un intero villaggio.
A rendere visibile questa promessa sarà il grande aquilone di Incantaventu. Il suo filo passerà di mano in mano tra i bambini portando con sé uno dei desideri nati nella precedente esperienza sotto le stelle di San Lorenzo. Un gesto semplice che racchiude il significato dell’intero progetto: nessun sogno dovrebbe volare da solo.
E mentre qualcosa prenderà il volo, qualcos’altro tornerà alla terra. Al termine dell’esperienza ogni bambino riceverà semi delle Tenute da portare e piantare nella propria comunità di accoglienza. Da Butera nascerà così, simbolicamente e concretamente, una “costellazione che germoglia” in diversi luoghi della Sicilia.
Perché Incantaventu non vuole essere soltanto una bella giornata. Vuole diventare un rito che ritorna, lasciando di anno in anno un segno, una memoria e qualcosa da consegnare ai bambini che verranno.
Ogni edizione un seme. Ogni desiderio un volo. Ogni bambino una promessa di futuro.
Ferdinando Calaciura – calaciura@granviasc.it – 338 3229837
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IL PROGRAMMA IN BREVE
10.45 – Benvenuto e accoglienza
11.15 – Vendemmia tra i filari
12.30 – Grande tavolata
14.00 – L’uomo degli uccelli
15.00 – Ricreazione
15.20 – Il Cuntastorie
16.30 – Balli e canti
17.30 – Il Patto
17.50 – Vola l’aquilone
18.20 – Granita per tutti
18.45 – Si torna a casa
