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Domenico Centamore, Ludovico Di Martino, Carmelo Galati, Ivan Scinardo, Roberta Torre e John Schmidt giudicheranno i cortometraggi dei dieci giovani registi in gara, provenienti da cinque Paesi. Liliana Fiorelli presenterà la serata finale del 26 settembre

Castellammare del Golfo (TP), 16 settembre 2026 – Cinque Paesi, dieci giovani registi e una settimana per trasformare le loro idee in altrettanti cortometraggi. Dal 19 al 26 settembre torna a Castellammare del Golfo il CICI Film Festival, giunto all’ottava edizione. La residenza cinematografica internazionale coinvolgerà la città anche con un programma di proiezioni, un workshop, una mostra fotografica e un’installazione audiovisiva. Gli appuntamenti si distribuiranno tra cinque luoghi lungo corso Bernardo Mattarella, che per otto giorni diventerà il percorso del festival.

I filmmaker in gara hanno tra i 18 e i 35 anni. Sei sono italiani: Costanza Fusco, Giorgio Picinni Leopardi, Giuliana Simonetti, Sharon Mercuri, Alice Mascali e Ottavia Falchi. Gli altri arrivano da Paesi Bassi, Sudafrica, Tunisia e Belgio: Andreas Van Riet, Keitumetse-Kabelo Murray, Nesma Mabrouki e Robert De Haan. Scriveranno, gireranno e monteranno i propri film a Castellammare, lavorando con interpreti, tecnici e collaboratori locali. L’incontro tra i loro sguardi, formati in contesti culturali differenti, e il territorio è al centro della residenza.

A valutare i cortometraggi sarà una giuria di sei professionisti con esperienze diverse nel cinema e nella produzione culturale. Ne fa parte Roberta Torre, regista vincitrice del David di Donatello con Tano da morire, il suo film d’esordio presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1997. Da Angela a Mi fanno male i capelli, ha costruito un percorso originale nel cinema italiano, legato anche a Palermo, città in cui vive e lavora da molti anni. Con lei Domenico Centamore, attore di cinema e televisione, oggi noto al grande pubblico per il ruolo di Peppe Piccionello nella serie Màkari, e Ludovico Di Martino, regista di La belva e della quinta stagione di Mare fuori, già partecipante al CICI Film Festival nel 2015.

Completano la giuria Carmelo Galati, direttore artistico e produttore culturale, ideatore di Cinema City e promotore di progetti come il Video Essay Film Festival e l’Error Fest, Ivan Scinardo, giornalista e direttore dal 2010 della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia; e John Schmidt, direttore della fotografia attivo tra Los Angeles e l’Italia, che ha lavorato anche al videoclip Up & Up dei Coldplay. A presentare la serata conclusiva sarà Liliana Fiorelli, attrice e autrice attiva tra cinema, televisione e teatro, interprete, tra gli altri, di Fortunata, Siccità e I predatori.

«È tutto pronto per accogliere i dieci giovani registi. Arrivano da cinque Paesi con esperienze e linguaggi diversi; qui avranno pochi giorni per incontrare la città, formare le troupe e trasformare le loro idee in film. Anche il programma aperto al pubblico nasce dalla volontà di far partecipare Castellammare alla vita del festival», dichiara l’Associazione CICI.

Il CICI Film Festival è promosso dall’Associazione CICI con il sostegno del Comune di Castellammare del Golfo e della Sicilia Film Commission. Il programma completo è disponibile su www.cicifilmfestival.com.

IL PROGRAMMA

La serata inaugurale si terrà sabato 19 settembre alle 21 a Villa Margherita. I dieci registi presenteranno i propri progetti e incontreranno chi desidera collaborare alla loro realizzazione. Seguirà il DJ set di Tommaso Miranda. Durante la settimana del Festival, Castellammare si animerà di eventi e iniziative site-specific progettati dall’architetto Chiara Lionello.

Il Teatro Apollo, al civico 18 di corso Bernardo Mattarella, ospiterà le proiezioni. Domenica 20 settembre sono in programma Bassifondi di Francesco Pividori alle 18 e As bestas di Rodrigo Sorogoyen alle 21. Lunedì 21 si comincia alle 17.45 con Pouf, di Andrea Marchese e dei ragazzi di Generazione Z; alle 18 Alessandra Salvoldi terrà il workshop di cinema per adolescenti “Storie in movimento: cosa succede dietro lo schermo”, mentre alle 21 sarà proiettato Dogtooth di Yorgos Lanthimos.

Martedì 22 il programma propone Le città di pianura di Francesco Sossai alle 18 e Vite da sprecare di Giovanni Calvaruso alle 21. Mercoledì 23 sarà la volta di Bosco Grande di Giuseppe Schillaci alle 18 e Misericordia di Emma Dante alle 21. Giovedì 24 sono previsti Le voci sole di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi alle 18 e West of Babylonia di Emanuele Mengotti alle 21. Venerdì 25 sono in calendario Brides – Giovani spose di Nadia Fall alle 18, Una storia di sangue di Stefano Buonamico alle 21 e Il sale della terra di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado alle 21.15.

Alla Sala del Cinquecento, al civico 26, la mostra fotografica Stadi di Sicilia di Umberto Coa e Massimiliano Macaluso sarà visitabile dal 19 al 26 settembre, dalle 18 alle 23, con inaugurazione domenica 20 alle 19. All’Appartamento Mattarella, al civico 13, l’installazione audiovisiva Palinsesto di Alessandro Sambini sarà aperta dal 21 al 25 settembre, dalle 18 alle 23; l’inaugurazione è prevista lunedì 21 alle 19.

Il gran finale si terrà sabato 26 settembre alle 20.45 all’Arena delle Rose, al civico 24 di corso Bernardo Mattarella. Liliana Fiorelli accompagnerà la proiezione e la premiazione dei cortometraggi realizzati durante la residenza. Saranno assegnati il Premio per il Miglior Film, il Premio del Pubblico, il Premio per la Migliore Sceneggiatura e il Premio Miglior Attrice/Miglior Attore, oltre a eventuali riconoscimenti speciali. Alle 23.45 il festival tornerà a Villa Margherita per la festa di chiusura con il DJ set Room Six.

La Casa del regista

Durante il CICI Film Festival, l’Aula consiliare si trasformerà nella “Casa del regista”, uno spazio creativo e laboratoriale riservato ai registi e agli ospiti della manifestazione. Sarà il luogo in cui i filmmaker potranno incontrarsi, lavorare sui film, sviluppare le proprie idee e confrontarsi sui progetti, in un clima di scambio e crescita artistica che accompagnerà le giornate della residenza.

La sera, grazie alla collaborazione con il Polo scolastico Mattarella, l’Aula consiliare cambierà volto e diventerà uno spazio conviviale. I registi e gli ospiti del festival potranno degustare prodotti del territorio e piatti della tradizione preparati dagli studenti dell’Istituto alberghiero di Castellammare. Un momento informale nel quale il cinema incontrerà la cultura enogastronomica locale e la formazione dei giovani, creando nuove occasioni di dialogo, racconto e condivisione.