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La Sicilia ha un cuore grande: a Ribera nasce la Panchina Alimentare Solidale

A Ribera, in provincia di Agrigento, nasce una Panchina Alimentare Solidale, da un’idea del panettiere Maurizio Termine. Come funziona l’iniziativa per aiutare i meno fortunati.

Panchina Alimentare Solidale a Ribera

Sulla panchina, ogni sera, al momento della chiusura della sua attività commerciale, Termine lascerà pane e altri prodotti da forno, messi a disposizione degli indigenti, che potranno prendere ciò che gli serve. Un modo per aiutare soprattutto i tanti lavoratori extracomunitari che sono impegnati per diverse ore al giorno sul territorio, per la raccolta delle olive e delle arance, che non hanno modo di prepararsi qualcosa da mangiare.

La Panchina Alimentare Solidale è nata da un’idea del panettiere Maurizio Termine ed è stata autorizzata in via Roma dal sindaco Matteo Ruvolo.

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Ha anche ricevuto la benedizione del parroco, don Antonio Nuara: “Ribera ha un cuore, il pane serve al fratello che ha fame, c’è anche bisogno di volontari per il prelievo presso alcuni supermercati locali di alimenti destinati alla mensa quotidiana della Caritas“, ha detto.

Maurizio Termine collabora nel suo forno con la compagna tunisina Olfa. Ha anche un fratello panettiere di nome Fedele, che da oltre un anno a Caltanissetta (città in cui vive e lavora) offre ai bisognosi he li richiedono, sempre su una panchina, pane e generi alimentari vari. “La città è multietnica e ospita lavoratori che a volte hanno bisogno di generi di prima necessità”, ha fatto notare il sindaco Ruvolo.

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“Una comunità solidale ha un’importante ricaduta sociale su ogni cittadino e una funzione educativa nei confronti dei più giovani: è questo il messaggio che l’Amministrazione ed il Consiglio Comunale vogliono lanciare sostenendo l’iniziativa di Maurizio Termine, nella speranza che l’eco della ”panchina solidale” possa stimolare altri concittadini riberesi a realizzarne altre”, ha detto ancora il primo cittadino.

Ancora una volta la Sicilia dimostra di avere un cuore grande e di essere una terra accogliente e solidale. Non si tratta della prima iniziativa di questo genere, poiché già in passato e in altre parti dell’isola ce ne sono state di analoghe, ma sicuramente è un’idea da cui prendere esempio.

Redazione