Tra le produzioni più tipiche della Sicilia ci sono anche le arance di Ribera. Vera e propria eccellenza del territorio, hanno un elevato di vitamine (C, B1, B2, A), pochi zuccheri e tanti sali minerali. Oltre che nella cittadina che le ha dato il nome, si produce anche in altri tredici centri dell’Agrigentino. Unico agrume ad aver conquistato la Denominazione d’Origine Protetta, è richiestissima sul mercato nazionale.

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Per capire il volume di richieste, vi basti pensare che si parla di 37 milioni di arance, di cui 7 milioni Dop e 30 milioni di Riberella, su una media produzione di 120 milioni. Dietro questa richiesta, potrebbe esserci la versatilità dell’agrume siciliano, perfetto anche per cucinare ricette dolci e salate.

A rendere ancora più speciali le arance di Ribera è il modo in cui vengono raccolte: non sono sottoposte, infatti, ad alcun trattamento, ma soltanto lavate con acqua potabile.

Matino Ragusa, volto noto della trasmissione Linea Verde, ha spiegato a La Stampa: «Per chi voglia cucinare con le arance, l’Arancia di Ribera DOP è una scelta obbligata. Anzitutto per la polpa piacevolmente croccante grazie al perfetto equilibrio tra la parte morbida e fibrosa. In più, tutte le pellicole interne hanno la straordinaria qualità, unica tra tutti gli agrumi, di sciogliersi immediatamente in bocca subito dopo aver svolto il loro ruolo di sostegno. Poi c’è la dolcezza, o meglio l’equilibrio ideale tra il dolce e l’aspro dato da un residuo di zuccheri intorno ai 12 gradi brix».

Come si coltivano le Arance di Ribera

Le valli in cui vengono coltivate le arance di Ribera presentano un equilibrio ottimale tra terreno, clima e qualità delle acque, con i Monti Sicani che fanno da barriera protettiva dai venti freddi e un terreno argilloso che fornisce potassio e calcare.