Di giorno erano normali impiegate, ma di notte si sarebbero dedicate a tutt'altro genere di attività. La Procura di Catania indaga su un vasto giro di prostituzione che vedeva coinvolte alcune donne ad Acireale. Tra i clienti, riporta La Sicilia, c'era anche un agente di commercio palermitano, che aveva finito per invaghirsi di una delle donne e aveva filmato le scene di sesso al marito di lei, per ripicca.

Da qui è partita l'indagine, che ha fatto emergere quanto accadeva. A capo dell'organizzazione c'erano due donne, impiegate in enti pubblici e sposate, che favorivano incontri tra ragazze e clienti. Tra loro ci sarebbero anche un agente di polizia municipale, un impiegato delle poste e un bancario, che avrebbero incoraggiato le prestazioni a pagamento. I rapporti si sarebbero consumati in alcuni appartamenti messi a disposizione da una delle indagate, in auto e anche nel retrobottega di alcune attività commerciali.

Tredici persone risultano già iscritte nel registro degli indagati con l'accusa, a vario titolo, di induzione e sfruttamento della prostituzione. I soggetti coinvolti sono almeno duecento, tra intermediari e clienti. Le donne coinvolte nel giro sarebbero una ventina, tutte estranee al mondo della prostituzione.