Una delle scatole nere dell’aereo militare russo precipitato la notte di Natale nel mar Nero è stata recuperata nelle prime ore di oggi. L’analisi dei dati dovrebbe consentire di ricostruire le cause dell’incidente aereo nel quale sono morte 92 persone. A oggi non è ancora chiaro perché il Tupolev Tu-154 sia precipitato poco dopo essere decollato da un aeroporto nei pressi della città di Sochi, nella Russia meridionale. 

A bordo dell’aereo c’erano artisti che si sarebbero dovuti esibire in un concerto organizzato per le truppe russe in Siria. Tra i passeggeri del Tupolev c’erano 64 membri del Coro dell’Armata Rossa, alcuni giornalisti e l'attivista Yelizaveta Glinka. Dopo le prime verifiche, il governo russo ha detto di avere escluso la possibilità che l’aeroplano sia precipitato a causa di un attentato terroristico. L’ipotesi su cui si stanno concentrando gli investigatori è che ci sia stato un errore da parte del pilota, oppure che l’aereo sia precipitato in seguito a un’avaria. 

I dati forniti dalla scatola nera potrebbero fornire qualche informazione in più per ricostruire l’incidente: è stata già trasportata a Mosca e sarà esaminata nel corso dei prossimi giorni dalle autorità di sicurezza del volo. Nella zona dell’incidente proseguono intanto le ricerche dei corpi dei passeggeri, con alcuni ritrovamenti tra i rottami dell’aereo: non è ancora chiaro se sarà possibile recuperare tutte le persone che si trovavano a bordo.

L’aereo precipitato nel mar Nero è stato per decenni uno dei modelli più utilizzati dall’Unione Sovietica e in seguito dalla Federazione Russa. Progettato negli anni Sessanta, è entrato in servizio a partire dai primi anni Settanta, e ha ricevuto nella seconda metà degli anni Ottanta aggiornamenti di vario tipo, anche dal punto di vista della sicurezza. Il Tu-154 è dotato di tre motori ed è impiegato per lo più per viaggi di media durata. Da quando è in servizio, questo modello di aereo ha fatto registrare 39 incidenti, ma raramente dovuti a problemi tecnici e di tenuta delle sue strumentazioni. In molti casi gli incidenti sono stati causati dalle condizioni meteo avverse, dall’impiego di questi aerei in zone di guerra o da inefficienze dei centri del controllo aereo. Dal 2009 il Tu-154 non viene più utilizzato dall’aviazione civile, mentre continua a essere impiegato da quella militare russa.