Tra 50 anni sulla Terra le estati potrebbero battere ogni record di caldo registrato finora. Stando al Centro statunitense per la ricerca atmosferica (Ncar), infatti, se il cambiamento climatico procede indisturbato, c'è l'80% di probabilità che nel mondo le estati tra il 2061 e il 2080 saranno più roventi di quelle conosciute fino a oggi.

Gli esperti sostengono che in ampie aree di Nord e Sud America, Europa Centrale, Asia e Africa la probabilità che le estati future siano più afose superano il 90%. Ciò significa che virtualmente ogni estate vedrà il termometro salire oltre il limite massimo raggiunto finora. "Le estati estremamente calde rappresentano sempre una sfida per la società: possono far aumentare il rischio di problemi di salute, danneggiare l'agricoltura e acuire la siccità. Tali estati sono un test della nostra capacità di adattarci alle temperature in aumento", spiega Flavio Lehner del Ncar, autore principale dello studio pubblicato sulla rivista "Climatic Change".

Tuttavia, evidenziano gli studiosi, se a livello internazionale si procede con un taglio netto delle emissioni di gas serra, si riducono anche le chance che le estati del futuro saranno da bollino rosso. Intervenendo sulle emissioni, infatti, le probabilità di estati oltre i record scendono al 40%.