Con l'arrivo della bella stagione ritorna anche il pericolo zecche. Questi parassiti sono una brutta insidia, che può avere gravi conseguenze. Negli ultimi anni il numero di casi di encefalite da zecca è aumentato di quasi il 400% in tutta Europa: il cambiamento climatico ha portato a una maggiore proliferazione di questi parassiti. In Italia le regioni più a rischio sono il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e il Trentino Alto Adige.

Alberto Tomasi, presidente della Società italiana medicina dei viaggi e delle migrazioni, ha spiegato: «È stato ampiamente dimostrato che le zecche possono trasmettere diverse malattie, dalla borreliosi di Lyme, alla rickettsiosi, alla febbre ricorrente e molte malattie virali. La più seria è sicuramente l'encefalite da zecca o TBE».

«Fortunatamente la TBE – ha aggiunto Tomasi – si può prevenire attraverso una semplice vaccinazione, efficace e sicura. Si tratta di una profilassi consigliata ai villeggianti delle zone boschive e naturali, a chi pratica professioni a contatto con la natura, agli amanti del trekking e della campagna. La vaccinazione da TBE è raccomandata a tutti coloro che si recano in molti paesi dell'Europa centrale ed orientale e nelle regioni del Nord-Est del nostro Paese dove l'encefalite è la piu' comune malattia trasmessa dalle zecche».

Per proteggersi dalle zecche è possibile prendere alcuni accorgimenti, come utilizzare repellenti sulla pelle e sui vestiti.