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Ha fatto la fortuna di un film e del suo attore protagonista Jhonny Stecchino, al secolo Roberto Benigni,  ma i suoi usi sono svariati e sebbene sia antichissimo difficilmente non lo si possiede in casa. E' lo stuzzicadenti, un piccolo oggetto che esiste da migliaia di anni e che giusto ieri ha festeggiato il suo anniversario da quando è diventato uno degli oggetti di massa più usati al mondo; probabilmente il più vecchio strumento per la pulizia dentale. Addirittura sono stati ritrovati stuzzicadenti in bronzo in tombe preistoriche nel nord Italia e nelle Alpi orientali ed era ben conosciuto anche in Mesopotamia. Nel 17esimo secolo gli stuzzicadenti divennero oggetti di lusso assimilabili a gioielli, creati con metalli preziosi.

L'utilizzo di massa arrivò però dopo la metà del XIX secolo. Risale, infatti, al 20 febbraio 1872 il brevetto, chiesto da Silas Noble e JP Cooley, in Massachusetts, di una macchina industriale per produrre stuzzicadenti. Lo stuzzicadenti è un oggetto solitamente in legno usato per rimuovere, dopo un pasto, resti di cibo fra i denti  ha tipicamente entrambe le estremità a punta per poter essere meglio inserite fra i denti.

Viene anche utilizzato in cucina per portare cibo alla bocca, ad esempio olive o cubetti di formaggio serviti come aperitivo, o per realizzare alcuni piatti in cui gli stuzzicadenti tengono fermo il cibo come gl'involtini.

Recentemente, con l'avvento dell'odontoiatria moderna, l'uso dello stuzzicadenti è stato sostituito da strumenti quali il filo interdentale e lo spazzolino da denti. Attualmente è considerato un gesto poco cortese ostentare l'utilizzo dello stuzzicadenti in luoghi pubblici, ad esempio al ristorante.

E c’è anche chi ne ha fatto arte, o meglio con gli stuzzicadenti ha creato delle vere e proprie opere d’arte. 

Ma in tema di stranezze c'è persino chi ne ha rubati 400mila pezzi. E' accaduto la scorsa estate in Georgia (Usa). I ladri hanno rubato sette casse di stuzzicadenti, ovvero circa 400.000 pezzi. Le casse sono state rubate non tutte in una volta ma in due colpi, avvenuti alla distanza di una settimana l’uno dall’altro. Non c’erano segni di scasso e quindi la polizia sospetta che il colpevole sia un dipendente o un ex-dipendente. La polizia è perplessa perché i ladri si sono esposti a un arresto per furto e ad una difficoltà per un  valore sul mercato degli stuzzicadenti rubati di circa 3.000 dollari.