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Il complesso catacombale paleocristiano utilizzati tra il IV e il VI secolo d.C., situato in contrada Canale, conosciuta fino al 1875 (anno in cui Saverio Cavallari la chiamò col termine corretto di “catacomba cristiana”) come la Grotta delle Meraviglie. Essa consiste di quattro ipogei (A,B,C,D,). Essi hanno delle caratteristiche analoghe: un corridoio lungo circa 20 metri con unico ingresso a sud, preceduto da un dromos (specie di corridoio che funge d’accesso) a cielo aperto.

Foto di Enzo Porrello

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