Secondo una ricerca pubblicata dal Journal of Applied Microbiology, l'asciugamani Dyson Airblade diffonde nell'aria i germi 60 volte in più dei normali asciugamani elettrici e 1.300 volte in più della carta. La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo, anche perché questo tipo di dispositivo è ormai presente in moltissimi Paesi, Italia compresa. La ricerca sembra lasciare pochi dubbi: gli studiosi della University of Westminster hanno prima bagnato le mani in acqua contenente virus innocui, quindi le hanno asciugate con i metodi menzionati. La potenza dell'asciugamani Dyson è in grado diffondere i virus fino a tre metri di distanza (quello tradizionale si ferma a 75 centrimetri, la carta a 25). “La prossima volta che vi asciugherete le mani in un bagno pubblico usando un asciugamani elettrico potreste diffondere batteri senza neanche saperlo”, commenta il direttore della ricerca Mark Wilcox, “E potreste anche essere colpiti da microbi provenienti da mani altrui”.

Immediata la replica da parte di Dyson: "Lo studio in oggetto è realizzato in condizioni artificiali, utilizzando livelli irrealistici di contaminazione batterica (talmente alti da non essere riscontrabili in natura) mediante l’impiego di guanti e in assenza del lavaggio delle mani prima della fase di asciugatura. L’asciugamani ad aria Dyson Airblade asciuga le mani igienicamente con aria filtrata da filtro HEPA in massimo 12 secondi. È provato scientificamente che i nostri asciugamani ad aria sono igienici tanto quanto le salviette di carta attraverso ricerche condotte dall’Università di Bradford, dall’Istituto di Ricerca in Microbiologia in Francia, dal College of Medicine dell’Università della Florida e dal Campden BRI e pubblicata nel Journal of Applied Microbiology. Gli asciugamani ad aria Dyson Airblade sono gli unici ad essere certificati a livello mondiale dal protocollo NSF P335”.