Arance provenienti dalla Libia, contaminate da sangue infetto: l'ultima bufala del web sta circolando ormai da un po' ed è stata abbondantemente smascherata, ma è tornata in auge negli ultimi giorni. Il post sta circolando in tutta Europa da una bacheca all'altra e include una foto in cui vengono mostrate alcune arance tagliate a metà. Nella polpa sono presenti delle macchie rossastre e l'immagine è accompagnata da queste parole:

Servizio di emergenza arlerta (sic) algeria: recuperato una grande quantità di arance che provenivano dalla Libia queste arance sono iniettati sangue contaminato da HIV AIDS, si prega di condividere questo messaggio

Naturalmente, si tratta di una bufala a tutti gli effetti (come si poteva intuire dal messaggio tradotto in modo approssimativo), che punta sulla paura e sul senso di insicurezza generati dall'argomenti in questione. 

Il CDC, Centro di prevenzione e controllo delle malattie, ha rilasciato un comunicato, che chiarisce ogni eventuale dubbio:

Nessun caso di trasmissione dell’AIDS attraverso il cibo contaminato da sangue o seme infetto è stato riportato al CDC. Inoltre, il CDC non ha ricevuto relazioni mediche su infezioni da AIDS derivate dall’ingestione di cibo o condimenti. Il virus dell’AIDS non vive a lungo fuori dal corpo. Anche se piccole quantità di sangue o seme infetto da AIDS fossero ingerite, l’esposizione all’aria, il calore della cottura e i succhi gastrici distruggerebbero il virus. Perciò, non esiste nessun rischio di contrarre l’AIDS consumando cibi.