Un cliente del bar in forma anonima ha chiesto di essere servito da un barista normodotato. Evidentemente non aveva gradito – chissà perché – il lavoro del 34enne Fabio Barbarossa, un ragazzo down che lavora in un noto esercizio commerciale di Terni, in Umbria. E da Alassio, in provincia di Savona, in Liguria, dopo aver sentito questa brutta storia è arrivato il 30enne Alejo Ezequila Quiroga, argentino, ma italiano di adozione.

"Quando sono venuto a conoscenza dell’accaduto sono rimasto davvero male e ho deciso che appena il lavoro me lo avrebbe consentito sarei arrivato a Terni a conoscere Fabio e così ho fatto. Ho saputo che il suo sogno è diventare barman di livello e quindi sono giunto in città per mettere al suo servizio tutte le mie competenze. Gli ho insegnato qualche cocktail speciale e qualche trucco del mestiere e lui ha recepito tutto", ha dichiarato al "Messaggero" Alejo Ezequila Quiroga, che in passato ha lavorato in Inghilterra, in hotel cinque stelle, e ha collaborato per anni con lo chef scozzese Gordon Ramsay noto anche come conduttore di programmi televisivi dedicati alla cucina.

Nel suo curriculum c’è anche l’esperienza al caffè storico Roma di Alassio, quello del Muretto. Attualmente è responsabile di una struttura Graft dove si occupa di Mixologia, una sorta di gastronomia liquida, che mette insieme sciroppi, liquori e cockatil. "Fabio è davvero un ragazzo speciale, pieno di passione per il suo lavoro. A lui l’Accademia del bar di Bologna ha regalato l’attrezzatura base del barman professionista e un fascicolo del corso di base dimostrando di credere in lui", ha aggiunto Alejo.

Fabio è rimasto entusiasta. "Alejo è un fenomeno. Ha dei tatuaggi stupendi così come gli orecchini. E poi ha una grande professionalità. Mi ha insegnato tanti trucchi che ora metterò in campo, al servizio dei clienti. La sua conoscenza mi riempie di orgoglio", ha detto il 34enne.