Il bimbo ucciso dal treno e i genitori condannati. Francesco Pio Spinelli, 3 anni, fu travolto e ucciso da un treno nel tardo pomeriggio del 24 maggio 2014 nei pressi di una stazione a Pescara, in Abruzzo. E la Corte d'Assise di Chieti ha condannato tre persone.

La madre Loreta De Rosa, inizialmente accusata di abbandono di minore, reato derubricato in omicidio colposo, è stata condannata a 3 anni di reclusione; 3 anni e 6 mesi di reclusione sono stati invece inflitti al padre della vittima, Virgilio Spinelli, e al nonno Cristoforo Spinelli, questi ultimi accusati di concorso in omicidio colposo. Il nonno, difeso dagli stessi avvocati, non era in aula.

Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna per ciascuno degli imputati a 1 anno e 6 mesi di reclusione. Il bambino, secondo l'accusa, si allontanò da casa attraverso un varco della recinzione e raggiunse i binari dove sopraggiungeva un treno regionale che era partito da Roma Tiburtina.