In aumento le auto con targa estera che viaggiano sulle strade italiane. In particolare, tante sono bulgare, come riporta il Corriere della Sera. Il motivo di tale fenomeno è presto spiegato: si tratta di un escamotage per risparmiare su assicurazione e bollo ed evitare di pagare le multe. Un trucchetto che permetterebbe di non pensare più a multe, autovelox e zone a traffico limitato.

Pare, inoltre, che si risparmi su polizza assicurativa e bollo di circolazione. Soltanto nel 2015, dei 740.000 verbali non pagati, ben 21.994 si riferivano a vetture targate Bulgaria. Poche di queste sono realmente provenienti dalla Bulgaria: ci sarebbe una strutturata rete di intermediari che propongono il cambio della targa di vetture italiane. Pagando la somma una tantum di 1500 euro, le auto vengono portate in Bulgaria, reimmatricolate all'estero e riportate in Italia. 

Ecco cosa si legge sul Corriere della sera:

Dopodiché pagherà le tasse in Bulgaria e sarà praticamente inesistente al fisco nostrano. L'inconveniente è che il proprietario del veicolo diventa quasi sempre una società di Sofia o dintorni. 

Si tratta solo di una "delega a guidare e utilizzare sul territorio nazionale" la vettura reimmatricolata. Nel caso si tratti di una nostra auto a cui abbiamo «convertito» la targa è come se prendessimo a noleggio la nostra stessa automobile.

Ed ecco il racconto di un intermediario:

La vedi quella Renault che sta passando? L'ho venduta la settimana scorsa a un avvocato italiano… Anche quell'altra parcheggiata davanti al supermercato… tutti clienti italiani.