«È bravo e simpatico, ma non condivido le sue aperture al Meridione e prima o poi si scontrerà con la realtà. Chiederà al Sud di dargli una mano e il Sud la mano non gliela darà. Perché il Sud non ha lavoro e prende parte ai banchetti allestiti con le ruberie fatte al Nord»: non ha usato mezzi termini Umberto Bossi, riferendosi a Matteo Salvini. Le sue dichiarazioni fanno parte di un'intervista che verrà pubblicata sul settimanale Oggi.

Secondo Bossi, «La questione Settentrionale è tutt'altro che chiusa e da quando Napolitano non firmò la legge sul Federalismo fiscale approvata da Camera e Senato il problema non si è spostato di una virgola. Tra le tasse che il Nord versa allo Stato, afferma, e quello che lo Stato restituisce al Nord in servizi, investimenti, opere c'è una differenza di 200 miliardi di euro».

Nell'intervista, Umberto Bossi parla anche di Matteo Renzi, di Berlusconi e della carriera politica del figlio Renzo (detto "Il Trota"): proprio in merito al figlio ha dichiarato di ritenere un errore l'averlo spinto a entrare in politica.