I grillini siciliani mettono 300 mila euro di tasca loro per la bretella sulla A19 rendendo un servizio ai cittadini, ma si beccano critiche bipartisan. Uno dei più infervorati è il governatore, e il titolo è bell'e servito: Crocetta attacca il M5S. Già, perché quello del presidente della Regione è un affondo durissimo:

La notizia sui 350 mila euro, se non fosse persino tragica per le inutili illusioni che crea e per la demagogia politica, meriterebbe una fragorosa risata. L'importante è sparare la notizia, una bufala. Ma questo non conta dato che domenica e lunedì si vota (per i ballottaggi, ndr) e la bufala sarà servita a prendere in giro la gente. E da lunedì toccherà al governo risolvere i problemi e i soldi dei grillini saranno destinati ad altro.

L'intervento sul ponte Himera, sulla frana e la bretella è di complessivi 30 milioni di euro e la semplice costruzione della bretella costerà circa 2 milioni. Costruzione che va accompagnata dalla messa in sicurezza della zona, proprio attraverso la demolizione del ponte. I grillini sono molto bravi quando fanno la denuncia, ma onestamente quando si inseriscono nelle questioni che attengono alla governabilità delle cose, di danni ne fanno e creano illusioni . Il governo nazionale ha già stanziato i fondi per l'intervento e nominato un commissario dell'Anas che è già al lavoro per le attività necessarie. Trattandosi di terreni privati è necessario ricorrere all'occupazione di urgenza per pubblica utilità per evitare contenziosi.

Ma il deputato regionale grillino Giancarlo Cancelleri non ci sta e rintuzza le accuse: 

Crocetta è il solito teatrante che cerca di confondere i cittadini. Non c'è l'ombra di un progetto che sostengono di volere presentare la prossima settimana. Abbiamo il brutto vizio di fare ciò che promettiamo a differenza di quanto fanno altri. Crocetta è venuto insieme a Delrio a fare una passerella, il classico spot elettorale per prendere in giro la gente. Sottovalutare questo intervento, che è ben diverso da ciò sostiene il presidente della Regione, e relegarlo alla demagogia significa fare della politica una brutta cosa.