Immagine        Dopo la raccolta con la tradizionale retina, a Caccamo sono entrati nel vivo i festeggiamenti in onore del Patriarca San Giuseppe, con l’inizio del novenario e l’accensione della cosiddetta “Scalunata”. E’ questo uno splendido allestimento scenografico, posto presso l’altare maggiore, che rappresenta una lunga scala di oltre quindici gradini con più di duecento luminarie accese. Nell’abside, al culmine di questo apparato e ad una altezza di oltre quattro metri, viene posto l’artistico simulacro ligneo di San Giuseppe con Gesù Bambino realizzato pare nella prima metà del seicento e dai più attribuito a Gaspare Serpotta. Siamo nella chiesa della SS. Annunziata a pochi passi dall’antico castello; una chiesa a tre ingressi con portali in pietra di stile barocco, posta all’apice di una artistica scalinata e con due torri campanarie. Al suo interno è possibile ammirare alcune pregevoli opere d’arte, tra queste un fonte battesimale in pietra del 1562 con lo stemma della famiglia Henriquez-Cabrera, una grande tela raffigurante l’annunciazione dipinta nel 1725 da Guglielmo Borremans ed alcuni notevoli stucchi del Sanseverino, allievo di Serpotta, che adornano l’altare maggiore. La cupola ottagonale è stata invece affrescata dal pittore siciliano Gianbecchina. La “scalunata” sarà visibile fino alla conclusione dei festeggiamenti in onore di San Giuseppe che culmineranno con la precessione devozionale e la distribuzione del pane benedetto.