01Altra bufera giudiziaria sul calcio italiano ancora dentro i loschi affari delle partite truccate. Continua “Dirty Soccer”, l’operazione giudiziaria sul sistema delle “combine”.

–  Il calcio italiano sprofonda ancora nel caos. “Dirty Soccer”,  l’operazione iniziata il mese scorso non si è completamente conclusa. Un nuovo filone di “calcioscommesse” infatti ha impegnato oggi  agenti  della Polizia di Stato con l’esecuzione di decreti di perquisizione  e notifiche di avvisi nuovi di garanzia ai Dirigenti del Teramo e del Savona Calcio relativi all'incontro di Lega Pro (Girone B) disputato tra le due squadre il 2 maggio scorso su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale  di Catanzaro.  Lotito ancora sotto inchiesta,  per lui nuovo avviso di garanzia, disposta pure la perquisizione nella sede della F.I.G.C. .

 

La scia dell’operazione “Dirty Soccer” oggi trascina un’altra bufera giudiziaria dalla quale emerge che il calcio italiano è ancora inquinato dai loschi affari delle partite truccate.  Indagati il Presidente ed il D.S. del Teramo Calcio  e il suo omologo del Savona Calcio  che si aggiungono agli altri soggetti già nel mirino del magistrati nella precedente operazione del 19 maggio scorso quando furono arrestate 50 persone. I massimi vertici delle due società sono accusati di aver “alterato”  il risultato della partita che ha permesso al Teramo di conquistare la promozione diretta in Serie B con una giornata di anticipo.

 

Cinque in tutto sono i nuovi indagati nell'inchiesta coordinata dalla D.D.A. di Catanzaro e condotta dai poliziotti  dello S.C.O. di Roma: il Collaboratore Tecnico del Parma ed ex D.S. della Ternana, Giuliano Pesce di  51 anni, ed il Presidente del Teramo, Luciano Campitelli di 58.  Perquisizioni e avvisi di garanzia per il D.S. del Teramo,  Marcello Di Giuseppe  di 47 anni, per il D.S. del Savona, Marco Barghigiani di 52,  e per  il calciatore del San Paolo Padova, Davide Matteini 32enne.

 

“Sistema marcio” in cui emergono risultai combinati. Secondo gli investigatori di calabresi,  il Teramo Calcio avrebbe incaricato l'ex D.S. dell'Aquila, Ercole Di Nicola, già indagato nell'ambito della stessa operazione, "perché combinasse il risultato dell'incontro a beneficio del Teramo". Si sarebbe avvalso di Ninni Corda e Giuliano Pesce  pagando per la “combine” 30 mila euro.

 

Lolito ancora sotto inchiesta, per lui nuovo avviso di garanzia. Nell’altra indagine parallela della Procura di Napoli, che prende spunto da elementi  probatori diversi, è stata disposta la perquisizione nella sede romana F.I.G.C. Firmato avviso di garanzia per Claudio Lotito, Presidente della Lazio, che ora risulta nuovamente indagato. Il patron della società romana è accusato di tentata estorsione  attraverso l’utilizzo di mazzette da 30 mila euro. I presunti illeciti riguardano l'erogazione di contanti a favore di società calcistiche compiacenti.

 

L'inchiesta è nata dopo la registrazione di una telefonata con Lotito consegnata agli inquirenti dal D.G. dell'Ischia Calcio, Pino Iodice. L'episodio è emerso nelle stesse indagini nell'ambito dell'inchiesta "Dirty Soccer". Nella bufera che si abbatte anche sulla Federcalcio, saltano fuori le conversazioni telefoniche del 13 febbraio scorso durante le quali Lolito si dice preoccupato per la promozione (poi avvenuta!) del Carpi in Serie A: " Ho detto ad Abodi che se mi porta squadre che non valgono un c…,  tra due o tre anni non avremo più un soldo… "  (Silvio D’Auria)