Giorni di fuoco in quasi tutta la Sicilia e testa all'insù per guardare gli interventi dei Canadair In questa estate le cui temperature da luglio hanno cominciato a salire e superano i 35 gradi praticamente ovunque.  Palermo è la zona più calda con l'allerta di livello 2 indicato dalla Protezione Civile è proprio alle porte del Capoluogo siciliano per ore nella notte a partire dalle o3:00 Vigili del Fuoco, Forestali sono stati impegnati su un incendio tra Poggio Ridente e Boccadifalco con il rischio che le fiamme arrivassero a minacciare alcune case oltre che ha di macchia mediterranea, Proprio per questo si è chiesto l'intervento all'alba del mezzo aereo.
Anche altre province più a rischio incendi secondo il bollettino della Protezione Civile sono Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Trapani. E infatti proprio nel Trapanese ieri i vigili del fuoco hanno operato su ben 42 interventi in più grave a Valderice in contrada Fico che dal primo pomeriggio è stato domato solo verso le 21:00. Dietro tutti questi episodi c'è incuria e il mancato rispetto del divieto di accendere il fuoco per qualsiasi motivo a partire dal 15 Giugno e certo non aiuta a circoscrivere gli incendi il fatto che spesso non vengano realizzate nei terreni le obbligatorie fasce tagliafuoco, così come vengono fatte nelle aree demaniali Forestali e dove i braccianti della manutenzioni sono attualmente in forza e stanno completando la prima parte del lavoro e delle proprie giornate. L'incuria , la sbadataggine e la malavoglia porta a danni incalcolabili per tanti e per territori e paesaggi cui la Sicilia vanta ma, puntualmente si assiste a limiti umani che vengono valutati e criticati solo dopo aver visto gli scempi territoriali
 
Antonio David  –  ForestaliNews