Giorno 14 luglio 2018, alle ore 9.00, al Circolo Monte Castello ad Ucria, paese nel Parco dei Nebrodi e nella provincia di Messina, si è tenuto un importante seminario tecnico dal titolo: “La cultura della pietra: dallo Scalpellino nebroideo allo scultore della pietra” seminario atto alla ricostruzione della “Cultura della Pietra nei Nebrodi” dalla nascita della Pietra, alla futuro dello scalpellino, mestiere “nobile” che oggi esercitano in pochi.
A moderare il seminario, l’ing. Maria Scalisi, l’ingegnere del luogo che svolge la ricerca da un po’ di anni, anche per il legame che la lega con questa maestranza, “Una figlia dello scalpellino”, il nonno Calogero Scalisi, scalpellino ucriese, che, insieme allo storico scalpellino Vinciullo Salvatore, hanno realizzato grandi opere di pregiata lavorazione. 
L’accoglienza e i saluti iniziali del neo Sindaco, Vincenzo Crisà, con tutta la presenza dell’amministrazione comunale, nella qualità del Vice Sindaco, Marzullo Rino, del Presidente del Consiglio, Roberto Di Stefano, e degli assessori Gabriella Gurgone e Alice Casella, Assessore alla cultura, che ha collaborato fattivamente anche alla coordinazione della sala, con il saluto anche del parroco del paese, Padre Carmelo Catalano Puma. Tanta soddisfazione nelle parole del Sindaco, che mettono tanta positività anche in sala.
In rappresentanza dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Messina, la tesoriere l’ing. Marilena Maccora e il coordinatore tecnico del seminario, l’ing. Cosimo Sanfilippo, sempre pronti a portare alto l’ordine professionale di appartenenza.
Presente anche il Direttore del Parco dei Nebrodi, l’agronomo dott. Filippo Testagrossa e l’agronomo dott. Massimo Digangi, il direttore della Banca del Germoplasma Vivente del Parco dei Nebrodi, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Messina, Dott. Stefano Salvo. Presente nella sala il Presidente dei Lions Club di Capo D’Orlando nella qualità del Prof. Basilio Decembrino.
Il Prof. Matteo Florena, Presidente dell’associazione Culturale Nebrodi, uomo da un grande legame col territorio nebroideo e con Ucria, affronta il tema delle difficoltà di far emergere un territorio che ha tante qualità, dal verde all’aria pulita, dalla tanta storia lasciata dagli abili mastri e da quello che si potrebbe creare in futuro, anche pensando ad una scuola degli scalpellini, ripristinando quel lavoro che tanto “faceva rumore”.
Dà il via al seminario il geologo Michele Orifici, con l’intervento relativo alla Geodiversità del territorio dei Nebrodi, analizzando le specifiche del territorio ucriese e presentando il progetto “Verso il Geoparco dei Nebrodi”, progetto di grande importanza con la proposta anche di numerosi geositi, comprese le cave di pietra presenti nel territorio ucriese.
Il professore Antonino Pinzone, con un intervento su “La storia dell’arte degli scalpellini: le epigrafi”, andando ad analizzare una ricerca del padre, prof. Francesco Pinzone, che in tempi non tanto lontani, trascrive storia degli scalpellini di Ucria, un elenco dei nomi dei numerosi mastri, e le analisi delle epigrafi presenti in Ucria.
Tanta l’emozione dell’ingegnere Maria Scalisi che tratta l’argomento i materiali, gli strumenti e le lavorazioni, andando a raccontare di una intervista fatta allo scalpellino storico, Vinciullo Salvatore, che rilascia preziose informazioni, sulla estrazione della pietra, sulla lavorazione e sugli attrezzi utilizzati. L’ing. Scalisi, presenta anche i cinque gli scalpellini di Ucria, che ancora oggi lavorano la pietra: Salvatore Crisà, Antonino Rigoli, Mario Ponzo, Stefano Murabito e Salvatore Vinciullo, e, la stessa, esorta la ricca sala di professionisti a fare una piccola ricerca sugli scalpellini presenti nel proprio paese di appartenenza.
Il filo conduttore si chiude con l’intervento del “Patrimonio Umano Vivente”, mastro scalpellino e scultore della Pietra di Mistretta, Gaetano Russo, che con il suo modo vulcanico e deciso propone varie iniziative/idee per una futura collaborazione tra più paesi per promuovere sempre più il futuro dello scalpellino, creando corsi “realistici”, per una ripresa di un mestiere, che va via via scomparendo.
Il seminario si sposta nella parte alta del paese e fa visita alla grande realtà presente, la Banca del Germoplasma Vivente dedicata a Padre Bernardino con una spiegazione del Direttore Digangi di ciò che detiene la Banca, della ricerca presente e di ciò che produce la stessa.
Alla fine, un aperitivo offerto dall’Amministrazione comunale gestito da tutti i commerciati di Ucria con l’associazione AFEU, forze economiche ucriesi.
Insomma “la cultura della pietra” al centro, tra il passato e futuro, tra tradizione e innovazione, come spunto per proiettarsi in un futuro in cui la tradizione locale trovi la sua necessaria ed opportuna valorizzazione.
Non è tutto perduto ..perché, oggi, ad Ucria, la “Pietra ha preso forma”.