01La festa di Sant'Antonio inizia il 31 agosto con la fiera di bestiame. La notte tra giorno 1 e giorno 2 i fedeli di Sant'Antonio con le loro cavalcature (muli e cavalli) si riuniscono in piazzetta dei Miracoli. Intorno alle 3:30 parte la cavalcata. Numerosi sono i pellegrini che compiono "il viaggio" appiedati per ringraziare il Santo traumaturgo di guarigioni ottenute. I cavalieri discendono il corso Dante Alighieri e superato piazza Mercato si lasciano l'abitato alle spalle. Si giunge, dopo alcune ore, in contrada Cannella (a Cannedda) nel comune di Caronia. E' qui che si svolge la vera e propria festa. Dopo la celebrazione della messa, i fedeli banchettano con pane, formaggio e carni di capretto, Tra gli 'Lurdunari' viene effettuato il sorteggio della bannera (vessillo). Pomeriggio i cavalieri, 500 circa, riprendono la strada del ritorno per concludere con la sfilata Ntrada Addauru all'interno del paese. Si ipotizza che a dare origine a tale tradizione siano stati i cosiddetti 'Curdunara', termine con il quale s'identifica quella categoria di persone dedita alla produzione e al commercio di carbone.
Caratteristico e spettacolare è l'addobbo dei muli appartenenti ai lurdunara.
Il giorno 3 settembre, invece, come di consuetudine di mattina viene celebrata la messa solenne con la partecipazione della Confraternita di sant'Antonio. Di pomeriggio, invece, inizia la processione del Santo con la Madonna delle Grazie, che percorre le vie cittadine. I fuochi d'artificio chiudono la festosa e indimenticabile celebrazione. 
 
 
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