Non ci sono più da alcuni giorni i due maxi-cartelloni pubblicitari che mostravano un seno prosperoso e riportavano l'ambigua scritta "Guardare senza confini". Erano installati lungo la strada provinciale che costeggia l’aeroporto militare di Birgi e sulla statale 115 che porta da Marsala a Mazara del Vallo. Questa campagna pubblicitaria della Tekna, azienda che si occupa di impianti di videosorveglianza, era oggetto di polemiche da 3 anni, cioè dal giorno del’installazione dei due cartelloni.

Cartelloni considerati "osceni" dalla sezione di Trapani dell’associazione "Unione Donne Italiane" e dal gruppo Facebook "La pubblicità sessista offende tutti", che hanno avviato una battaglia sui social e mediatica, grazie all’appoggio del portale "Tp24", dove si legge:

"Come spesso accade in questi casi non è successo nulla e i cartelloni sono rimasti al loro posto fino al mese scorso, quando sono stati tolti, non per effetto delle proteste o dell’intervento degli organi competenti, ma semplicemente perché è scaduto il contratto di 3 anni stipulato dalla ditta. Con le segnalazioni girate allo IAP, l’Istituto di autodisciplina della pubblicità, aveva contattato la società inserzionista 'evidenziando l’uso improprio del corpo della donna nella comunicazione in oggetto, in quanto svilente della dignità della persona'. L’azienda, 'pur non condividendo i rilievi sollevati, aveva manifestato l’intenzione di non diffondere ulteriormente il messaggio', ma i cartelloni non si sono mossi di un millimetro in questi anni".