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La casa di Montalbano è abusiva? La notizia, in seguito alla puntata del programma tv Le Iene che ha sollevato il caso, ha fatto il giro d'Italia e in merito è anche intervenuto il Codacons, per presentare un'istanza urgente, indirizzata alla Procura di Ragusa: "Se c'è abuso – sostiene il Codacons – la terrazza va abbattuta subito". In una nota si legge che il Codacons "ha deciso di passare alle vie di fatto e chiedere l'intervento delle ruspe per porre fine a qualsiasi abuso edilizio". 

Il sito Fanpage.it ha in tal proposito intervistato il proprietario dell'immobile, Pietro Di Quattro, che ha spiegato come sono andate le cose:

Le Iene partono da un presupposto reale, ma arrivano a conclusioni sbagliate. Nel 1992 la Capitaneria di Porto ha riscontrato che sul demanio marittimo insisteva il mio terrazzo, così ne ha ordinato la demolizione. Io ho proposto ricorso e c'è stato un processo dinanzi alla Procura di Comiso dal quale sono risultato indenne, assolto per non aver commesso il fatto, poiché ho dimostrato che nel 1925 mio nonno aveva comprato dallo Stato quella porzione di demanio marittimo dove oggi insiste il terrazzo.

Nel 1995 Pietro Di Quattro e Giovanni Di Quattro sono stati imputati per aver occupato 24 mq di suolo del demanio marittimo con una veranda antistante l'abitazione e per aver occupato circa 44 mq di area demaniale marittima con le verande e il terrazzino delle loro abitazioni: sulla base della documentazione prodotta dagli imputati, "è risultato che da parte loro, e quindi in relazione ai soli 24 mq di suolo marittimo, non vi fu alcuna occupazione abiusiva, in quanto il suolo fu da loro legittimamente acquistato. I dati sui quali si procedette all'accertamento della violazione risalgono invece ad un periodo precedente (1914) e non sono ancora stati aggiornati. Nessuna responsabilità penale può, pertanto, riscontrarsi in capo ai pervenuti". Il Pretore li ha così assolti per non aver commesso il fatto: la sentenza è datata 18 gennaio 1985.