Cecile Kyenge, the new Italian minister for integrationDopo le immagini shock riprese nel centro di Lampedusa, argomento molto discusso in questi giorni, l’Ue minaccia di applicare una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. Il ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, ai microfoni di Radio 24. afferma: ”Capisco le minacce dell’Ue, ma bisogna prima dimostrare in maniera rappresentativa quale sia il livello di accoglienza dell’Italia, attraverso un’inchiesta”. Kyenge ha quindi definito ”inevitabile” la decisione di allontanare dal posto di lavoro i responsabili del centro di Lampedusa precisando che la loro ”responsabilita’ diretta e’ diversa da quella politica indiretta che ha il compito di far rispettare delle linee guida di rispetto dei diritti umani”. Tale rispetto ”deve rappresentare la quotidianita’, non una situazione eccezionale predisposta in occasione di un’ispezione o di una visita istituzionale”, ha detto il ministro dell’Integrazione sottolineando che, comunque ”ogni centro e’ diverso e non si puo’ generalizzare”. Infine, interrogata sul possibile imbarazzo suscitato dal fatto che la cooperativa che ha in gestione il centro di Lampedusa appartiene a Legacoop, struttura tradizionalmente vicina al centrosinistra e al Pd, Kyenge ha risposto che questo ”e’ tutto da dimostrare: prima di parlare servono le prove. Le cooperative non sono tutte uguali, servono fatti per giudicarle e so che non e’ cosi”’, ha concluso il ministro per l’Integrazione.