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La Sicilia si conferma nel 2026 la regione con i prezzi immobiliari più bassi tra le principali isole e aree costiere italiane. Con meno di mille euro al metro quadro in diverse province, l’isola rappresenta ancora un’opportunità reale per chi vuole acquistare casa senza rinunciare al mare, al sole e alla qualità della vita mediterranea.

La ricerca: 5 anni di prezzi nelle isole italiane a confronto

L’analisi è firmata da Immobiliare.it Insights, la divisione specializzata in data intelligence del gruppo Immobiliare.it. Lo studio ha confrontato i prezzi medi delle abitazioni in vendita nelle principali isole e aree costiere italiane nel 2026, mettendoli a confronto con i dati del 2021 per fotografare cinque anni di trasformazioni del mercato.

Il risultato è un panorama profondamente disomogeneo: da un lato le mete più esclusive, dove il mattone ha raggiunto livelli quasi proibitivi; dall’altro la Sicilia, che si posiziona all’estremo opposto della classifica come la realtà più accessibile dell’intero studio.

Il divario: da Capri a Caltanissetta, 13 volte la differenza

Per capire quanto la Sicilia si distingua nel panorama nazionale, basta un numero: 13. È quante volte il prezzo al metro quadro di Capri supera quello di Caltanissetta.

Capri si conferma nel 2026 l’isola più cara d’Italia, con una media di 8.869 euro al metro quadro – nonostante un lieve calo dello 0,4% rispetto al 2021. Alle sue spalle si collocano Ponza, vicina ai 5.000 euro al mq, e l’Isola d’Elba con circa 3.600 euro al metro quadro. Seguono le isole campane: Ischia a 3.550 euro al mq e Procida a 3.524 euro al mq. Anche Burano, nella laguna veneta, supera i 2.300 euro al metro quadro.

A Caltanissetta, invece, si acquista casa a 665 euro al metro quadro.

Sicilia: tutti i prezzi provincia per provincia

Ecco il quadro completo delle province siciliane, secondo i dati di Immobiliare.it Insights per il 2026, ordinate dalle più economiche alle più care:

  • Caltanissetta – 665 €/mq (la più conveniente d’Italia tra le aree analizzate)
  • Agrigento – 897 €/mq
  • Enna – 921 €/mq
  • Trapani – 933 €/mq
  • Messina – 1.056 €/mq
  • Ragusa – 1.058 €/mq
  • Catania – 1.315 €/mq
  • Siracusa – 1.342 €/mq
  • Palermo – 1.548 €/mq (la provincia più cara della regione, con una crescita del +16,1% dal 2021)

Le prime quattro province restano tutte sotto la soglia dei mille euro al metro quadro, un dato che non ha eguali nel resto del paese tra le aree costiere e insulari analizzate.

I prezzi in calo: un’opportunità per chi compra adesso

Non solo prezzi bassi: in alcune province siciliane i valori sono addirittura scesi rispetto al 2021, rendendo il momento attuale potenzialmente favorevole per chi punta all’acquisto.

Caltanissetta registra la contrazione più significativa con un -13% in cinque anni. Seguono Messina, Agrigento ed Enna, tutte con diminuzioni comprese tra il -5,5% e il -7%. Un andamento che contrasta nettamente con il resto d’Italia, dove la tendenza prevalente è stata al rialzo.

Fanno eccezione Palermo e Catania, le due città più dinamiche della regione, che hanno visto crescere la domanda – soprattutto da parte di acquirenti nazionali e internazionali attratti dai centri storici e dai prezzi ancora competitivi su scala italiana.

Palermo cresce, ma resta conveniente rispetto al resto d’Italia

Con un incremento del +16,1% dal 2021, Palermo è tra le piazze italiane che hanno segnato la crescita più decisa nel quinquennio. Un dato che riflette un rinnovato interesse per il capoluogo siciliano, sempre più nel radar di chi cerca un mercato in evoluzione ma ancora lontano dai valori delle grandi città del nord.

Anche a 1.548 euro al metro quadro, Palermo rimane ampiamente sotto la media delle principali isole italiane e delle città metropolitane del centro-nord. Il divario con il nord del paese – e con le mete turistiche più esclusive – rimane enorme

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