La Sicilia è una terra di primati e luoghi straordinari. Forse non tutti lo sanno, ma proprio qui si trova il castagno più conosciuto al mondo. Quest’albero ha una storia molto affascinante, che oggi vi racconteremo. Ma partiamo dall’inizio. Il castagno europeo è presente sul nostro continente da milioni di anni.

Si tratta di una pianta straordinaria, che ha il pregio di avere moltissime funzioni. Protegge, produce, ha proprietà nutraceutiche, paesaggistiche e ambientali. Proprio perché può raggiungere età considerevoli, viene anche definito castagno patriarcale o monumentale.

In tutto il territorio italiano ci sono numerosi castagni, tra i quali molti censiti, da Nord a Sud. Solo uno, però, è il più conosciuto al mondo e si trova in Sicilia. A Sant’Alfio, sull’Etna, per essere precisi: è il Castagno dei Cento cavalli.

La leggenda del Castagno dei Cento Cavalli

Leggenda vuole che le sue chiome fossero talmente tanto folte da ospitare una regina con tutto il suo seguito di cavalieri (così si spiega il nome. Secondo la tradizione popolare quella regina sarebbe stata Giovanna d’Aragona per alcuni, Giovanna d’Angiò per altri.

In realtà, si tratta solo di fantasia, perché Giovanna d’Angiò non sarebbe mai stata in Sicilia. Al di là dei dubbi sulle leggende, una cosa è certa. La maestosità dell’albero è reale e nel 2008 è stata riconosciuta anche dall’Unesco, che l’ha nominato “Monumento Messaggero di Pace”. E la fama è autentica.

Secondo alcuni esperti, il Castagno dei Cento Cavalli avrebbe ben 3-4mila anni. La sua circonferenza è di 22 metri, l’altezza di circa 25, la circonferenza della chioma di oltre 50 metri.

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