CATANIA – Un uomo di 47 anni avrebbe piazzato una bomba incendiaria nella sala server dell'ospedale Garibaldi di Catania. Il motivo? Voleva vendicarsi di essere stato licenziato qualche giorno prima con decisione della Commissioni di Disciplina dell'ospedale. L'accusa è di fabbricazione e trasporto in pubblico di ordigno micidiale.

La bomba, ritrovata la mattina del 9 luglio, era costituita da 17 flaconi di plastica contenenti benzina collegati a un timer. Il sistema era tanto rudimentale quanto efficace: era costituito da un flacone di plastica della capacità di mezzo litro, contenente liquido infiammabile, dove era immerso il capo di un filo elettrico, a sua volta collegato ad un timer; quest'ultimo era collegato a una prolunga elettrica la cui spina, già inserita in una presa, era poggiata per terra in quanto poco prima era stata distaccata dal responsabile dell'ufficio che aveva trovato la bomba.