Catania, un giovane muore un incidente e i parenti distruggono l'ospedale. "Scene da guerra", scrive LiveSicilia per raccontare l'episodio verificatosi stanotte al Garibaldi. Dopo aver appreso che i medici non avevano potuto fare nulla per salvare la vita del ragazzo, la sua famiglia ha messo a ferro e fuoco il reparto d'urgenza dell'ospedale. La denuncia della F.S.I., Federazione Sindacati Indipendenti, è vibrante:

I familiari del ragazzo, in preda alla rabbia e al dolore, sono andati in escandescenza. Presso l'ambulatorio di chirurgia hanno spaccato tutto. Calci e i pugni contro le porte danneggiando attrezzature, carrelli, defibrillatori e pc. Nella concitazione è stato aggredito anche un infermiere che ha riportato una ferita all'orecchio con 5 giorni di prognosi.

Condanna l'episodio senza mezzi termini anche Giorgio Santonocito, direttore generale dell'Arnas Garibaldi:

È un atto di inqualificabile barbarie. Nessun dolore, nessuno stress possono giustificare aggressioni fisiche e danneggiamenti alle cose. È grave, oltretutto, turbare l'equilibrio di un pronto soccorso dove c'è gente malata, o interrompere il servizio. Ci sono le telecamere e ritengo che i sistemi di sorveglianza siano validi e che vi sia la massima sicurezza. Purtroppo nulla si può fare contro episodi di follia. Comprendo il nervosismo, ma questo è un eccesso inaccettabile.